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La brevettabilità dei sistemi informatici

di Angelo Zizzari

Per le invenzioni nel settore informatico, occorre distinguere bene quella che è la situazione oggettiva della brevettabilità delle applicazioni informatiche, rispetto a quelle che sono opinioni personali di persone comuni, e quelli che sono i desideri e gli auspici di lobby e gruppi di interesse che vorrebbero escludere le applicazioni informatiche dalle invenzioni tecnologiche brevettabili.

Lo stesso Ufficio Brevetti Europeo ha aggiornato le linee guida di esame (Examination Guidelines) facendo riferimento al documento G3/08 ed alle norme di comportamento che devono essere adottate dagli esaminatori per valutare i requisiti di brevettabilità delle applicazioni informatiche.


Siemens: Sistema Informatico di Controllo del Traffico a Terra negli Aeroporti.

Intanto, vogliamo qui sottolineare il risultato a cui si è pervenuti dopo lunghi e approfonditi dibattiti, interni ed esterni all'Ufficio Brevetti Europeo, che è quello di considerare le applicazioni informatiche come invenzioni a tutti gli effetti, brevettabili a condizione che siano dotate dei requisiti di brevettabilità, tra cui novità ed altezza inventiva, così come richiesto per tutte le altre invenzioni.

Questo principio d'altra parte è il più ragionevole, in quanto lo sviluppo tecnologico converge sempre di più verso l'implementazione di sistemi informatici per ogni tipo di applicazioni tecnologiche, avendo invaso il settore automobilistico con dispositivi di ogni tipo: sensori, navigatori satellitari, centraline elettroniche, sistemi di controllo della frenata e della stabilità del veicolo, sistemi di parcheggio automatico, ecc.

Nel settore della telefonia, ormai ogni telefono cellulare è un personal-computer miniaturizzato che comunica con una rete informatica per fornire tutta una serie di servizi all'utente tra cui, oltre alla telefonata vocale, la videotelefonata, l'invio di SMS, MMS, email, foto e documenti, dando la possibilità di accedere a mappe, applicazioni ed accesso ad internet.

Dopo questi settori, anche quello degli elettrodomestici, della domotica, degli antifurti, della medicina, dell'automazione industriale, dell'aereonautica e molti altri, vedono un impiego sempre più esteso ed intensivo delle applicazioni informatiche, in aggiunta o in sostituzione alle soluzioni tecniche di tipo tradizionale.

I sistemi informatici hanno maggiore versatilità rispetto ai sistemi tradizionali, essenzialmente perchè sono costituiti da una parte hardware, che ha una sua componente fisica, ben definita e realizzata una volta per tutte, ed una parte software che consiste in una configurazione di stati elettrici all'interno dello stesso hardware, e che può essere programmata per vari utilizzi, e modificata di volta in volta a seconda dell'applicazione.


Siemens: Brevetto Europeo n. EP 883873 del 22 dicembre 1999 (Sistema Informatico).

Da un punto di vista brevettuale, la presenza di una componente software ha sempre comportato dei problemi relativi a comprendere in cosa consista esattamente l'invenzione, dove risieda davvero la sua essenza.
Essendo il software infatti così versatile, tale da permettere di utilizzare un numero infinito di varianti tra linguaggi di programmazione, istruzioni e sistemi operativi, per implementare la stessa funzionalità ed ottenere gli stessi effetti nell'hardware, è difficile individuare una associazione univoca tra oggetto dell'invenzione ed ambito di protezione, così come definito dalle rivendicazioni allegate tipicamente in un brevetto.

Per questo motivo, il software di per sé, è stato escluso dalla protezione brevettuale in base all'art. 45 del D.Lgs. n.30/2005, anche se comunque può ottenere una protezione come opera dell'ingegno in base alla Legge sul Diritto d'Autore n. 633/1941 così come modificata dal D.Lgs. n. 518/1992.

Ma un sistema informatico non può essere confuso semplicemente con il software, o con un procedimento che esso implementa, allo stesso modo in cui cui un'automobile non può essere confusa con la benzina che la fa funzionare.

Nel settore dell'ingegneria informatica e delle scienze dell'informazione è noto che un sistema informatico è costituito da componenti hardware e da componenti software, per cui un sistema informatico si distingue nettamente da un puro programma per elaboratore (software).

Per esempio, un sistema di controllo della frenata dei veicoli (ABS) è un sistema informatico, perchè comprende componenti hardware (la centralina del veicolo) e componenti software (il programma che determina la calibrazione della frenata in funzione delle condizioni stradali).
Un sistema di telefonia cellulare è un sistema informatico, perchè comprende componenti hardware (terminali telefonici, centraline, rete di telecomunicazioni, server di gestione delle chiamate) e componenti software (i programmi che permettono di ricevere, indirizzare e codificare una comunicazione telefonica).

Un sistema informatico può essere brevettato se possiede i requisiti di brevettabilità: costituiti principalmente da novità ed altezza inventiva, tant'è vero che con riferimento ai suddetti esempi, i rispettivi brevetti italiani sono stati regolarmente rilasciati:

– IT1326076 del 13/01/2005 (Robert Bosch Gmbh) - “Procedimento e dispositivo per il comando dei freni delle ruote di un veicolo”, avente per oggetto un sistema informatico di controllo della frenata dei veicoli;

– IT1320737 del 10/12/2003 (Cselt - Centro studi e laboratori telecomunicazioni S.p.a.) - “Sistema di telecomunicazioni integrato su rete mobile pubblica e personale”, avente per oggetto un sistema informatico di gestione di una rete di telecomunicazioni.

L'invenzione di un sistema informatico è quindi allo stesso tempo una invenzione di prodotto (hardware) ed una invenzione di procedimento (software).

Come è noto (Vanzetti, Di Cataldo, Manuale di Diritto Industriale, pag. 377-378):
Si ha invenzione di prodotto quando l'invenzione ha ad oggetto un prodotto materiale, quale uno strumento, una macchina, un composto chimico. Si ha una invenzione di procedimento quando l'invenzione consiste non in un prodotto, ma in una tecnica di produzione di beni o di realizzazione di un servizio […]. Si hanno anche invenzioni che sono ad un tempo invenzioni di prodotto ed invenzioni di procedimento: ad esempio, la macchina utensile, il composto intermedio”.

D'altra parte, la tutela dell'invenzione di procedimento è esplicitamente prevista e stabilita dall'art. 66, comma 2, del D. Lgs. 10 Febbraio 2005, n. 30.

Oltre a tutto questo, si fa notare che, anche nel caso in cui l'invenzione avesse per oggetto un software, secondo l'indirizzo attuale della giurisprudenza europea (Vanzetti, Di Cataldo, Manuale di Diritto Industriale, pag. 374):
Si tende ad ammettere la brevettabilità di due categorie di invenzioni software: le invenzioni nelle quali il programma produce un effetto tecnico interno al computer […], e le invenzioni nelle quali il programma gestisce, tramite un computer, un apparato o un procedimento industriale esterno al computer”.

(21 Aprile 2013)

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La brevettabilità dei sistemi informatici

di Angelo Zizzari



 

 
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