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Il Brevetto per Invenzione Industriale

 

FAQ - DOMANDE FREQUENTI (1)


Che cos'è un brevetto ?

Il brevetto è un titolo che conferisce al titolare dei diritti di produzione e commercializzazione esclusiva, per una invenzione, su tutto il territorio nazionale.


Che cosa può essere brevettato ?

L’oggetto del brevetto deve essere costituito da una soluzione nuova, originale e concreta ad un problema di tipo tecnico, e che risulti ancora irrisolto allo stato attuale della tecnica.
Le caratteristiche più importanti, quindi, che deve possedere una invenzione, affinchè possa essere brevettata, sono principalmente tre:

     a) novità assoluta : la soluzione tecnica deve essere nuova rispetto a tutto ciò che è noto sul territorio nazionale e di qualunque altro Paese estero, in ogni parte del mondo;

     b) altezza inventiva : la soluzione tecnica deve implicare una attività inventiva, ovvero deve essere non banale per un esperto del settore e non deve rientrare in una mera attività di progettazione;

     c) industrialità : la soluzione tecnica deve essere adatta per una produzione su larga scala industriale su tutto il territorio nazionale.


Che cosa, invece, non può essere brevettato ?

Dalla definizione precedente deriva che tutto ciò che non sia descrivibile in termini tecnici concreti, che non risolva un problema tecnico specifico, che sia già stato realizzato altrove, o che sia facilmente accessibile attraverso tecniche già note, non sia brevettabile.

Più in dettaglio, la normativa vigente esclude dalla possibilità di brevettare :
     a) le scoperte, le teorie scientifiche ed i metodi matematici ;
     b) i piani, i principi ed i metodi per attività intellettuali, per gioco o per attività commerciali ed i programmi di elaboratori (il software) ;
     c) le presentazioni di informazioni.
E ancora:
     d) metodi per il trattamento chirurgico o terapeutico del corpo umano o animale ;
     e) metodi di diagnosi applicati al corpo umano o animale ;
(sono invece brevettabili le sostanze o le miscele di sostanze, per l’attuazione di uno dei metodi nominati).


Come faccio ad avere la certezza che la mia invenzione non sia stata già anticipata in qualche altra parte del mondo ?

E’ possibile eseguire una ricerca di anteriorità, prima di avviare la pratica per il brevetto, ovvero una ricerca approfondita su banche dati, in Italia e all’estero, al fine di individuare se esistano dei brevetti simili che possano aver anticipato il contenuto dell’invenzione.


Una volta deciso di procedere, come si ottiene un brevetto in Italia ?

Occorre depositare una domanda di brevetto presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, corredata da una descrizione dettagliata, disegni, rivendicazioni, ricevute dei pagamenti di tasse e diritti di segreteria, lettera di incarico ed eventuali marche da bollo.
Contestualmente al deposito della domanda, viene assegnato un numero progressivo e viene rilasciato un certificato di deposito. Successivamente la pratica segue un iter ministeriale, con un esame formale, al termine del quale viene rilasciato il brevetto.
La durata di questo percorso è estremamente variabile, anche se i brevetti rilasciati di recente sono tutti rientrati nei due/tre anni dalla data di deposito.


E se volessi ottenere un brevetto per la stessa invenzione anche all’estero, per esempio in Germania, Inghilterra e Stati Uniti ?

Esistono varie possibilità. Teoricamente si dovrebbe depositare una domanda di brevetto per ogni rispettivo Paese di interesse. Tuttavia esistono dei regolamenti e dei trattati internazionali che permettono di semplificare notevolmente le procedure e di ridurre i costi.
Per esempio, con la Convenzione sul Brevetto Europeo, è possibile depositare un'unica domanda presso l’Ufficio Brevetti Europeo (EPO), con un unico esame formale, a conclusione del quale il brevetto sarà tradotto nelle rispettive lingue locali e “confermato” in ciascun Paese.
Il Trattato di Cooperazione sui Brevetti (PCT) consente invece delle procedure semplificate in modo tale che l’esame di novità e del contenuto tecnico dell'invenzione venga eseguito una sola volta e sia valido per tutti i Paesi del mondo.
E’ importante, comunque, che l’eventuale estensione all’estero della domanda italiana sia eseguita entro 12 mesi dal primo deposito, al fine di poter usufruire del cosiddetto “diritto di priorità” (v. Convenzione di Parigi) che permette di conservare per le domande estere la stessa data del primo deposito italiano.


Qual è il vantaggio di farsi rappresentare da un consulente per ottenere un brevetto ?

Da quanto descritto in precedenza, potrebbe sembrare che la richiesta di un brevetto sia un semplice atto amministrativo. Tuttavia, la materia è estremamente complessa e richiede competenze di alto livello sia in campo tecnico che in campo legale.
Le competenze in campo tecnico sono necessarie nella preparazione della descrizione e dei disegni, e nel caso di un contraddittorio con gli esaminatori che devono accertare la novità e l’altezza inventiva dell’invenzione.
Le competenze in campo legale sono invece fondamentali per la definizione delle rivendicazioni che proteggono l’invenzione, per l’azione in base alle leggi, ai regolamenti ed ai trattati internazionali, per la tutela dei diritti e la prevenzione di controversie con eventuali brevetti concorrenti.


E per quanto riguarda la possibile diffusione di informazioni, come mi devo comportare ?

E’ importante che, fino alla data di deposito della domanda, le informazioni relative all’invenzione siano mantenute segrete e non diffuse o rese accessibili al pubblico. In caso contrario, verrebbe ad essere compromesso il requisito di novità, oppure un eventuale concorrente potrebbe addirittura anticipare il deposito con una propria domanda di brevetto.
Da parte dell’Ufficio Brevetti la domanda resta non accessibile al pubblico per un periodo di 18 mesi dalla data di deposito oppure dalla data di priorità. Da parte dei consulenti, comunque, vige l’obbligo di segretezza derivante dal rapporto professionale con il committente.


Quali strumenti dà la legge per difendere il brevetto ?

Lo strumento tipico è il ricorso, per attività di contraffazione, di fronte al giudice ordinario competente. Il brevetto consente tuttavia anche l’utilizzo di altri strumenti di difesa che possono essere attinti più rapidamente e risultare di fatto molto efficaci :
     a) diffida: talvolta è sufficiente rendere noto al contraffattore l’esistenza del brevetto e diffidarlo dal continuare la sua attività illecita, per ottenere la cessazione della contraffazione ;
     b) sequestro dei prodotti contraffatti o inibitoria alla prosecuzione dell’attività di fabbricazione: si tratta, come nel caso della descrizione giudiziale, di misure cautelari che possono essere richieste al giudice sia prima di instaurare una causa, sia nel corso del giudizio ;
     c) descrizione giudiziale: come per il sequestro e l’inibitoria dev’essere richiesta al Giudice per acquisire la prova di una presunta contraffazione. La descrizione è effettuata dall’Ufficiale Giudiziario e può avvenire anche durante una fiera con evidente pregiudizio per il contraffattore ;
     d) denuncia penale: presuppone il dolo del contraffattore e comporta l’applicazione di una multa oltre alla possibilità di un sequestro dei prodotti.


Quanto dura un brevetto ? Può essere rinnovato ?

Un brevetto per invenzione industriale ha la durata di vent’anni a decorrere dalla data di deposito della domanda, e non può essere rinnovato né può esserne prorogata la durata.


A quanto ammontano le tasse brevettuali ?

La Legge Finanziaria 2007 ha istituito nuovamente dei diritti sui brevetti, il cui ammontare è stato specificato con Decreto Ministeriale del 2 aprile 2007.


ulteriori domande frequenti sui brevetti

 

 

 
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