Consulenza per l'Innovazione: Ufficio Brevetti, Invenzioni Industriali, Modelli d'Utilità, Modelli Ornamentali - Roma, Milano, San Francisco.




 

 

D.Lgs.
10 feb 2005

Nuovo codice della proprietà industriale.


Comunicato Stampa
Dal 1°luglio 2008: ricerca di anteriorità sui brevetti italiani.


Decreto
10 lug 2008

Agevolazioni a favore di progetti di innovazione.


21 ott 2008
Protocollo d'intesa sulla valutazione dei brevetti.


Legge
22 apr 1941 n.633
Legge sul Diritto d'Autore.





Abilitato alla rappresentanza legale di fronte all'Ufficio Europeo dei Brevetti





Albo dei mandatari marchi, disegni e modelli europei

Innovazione e Brevetti di Invenzione


Il brevetto per invenzione industriale è un titolo che conferisce all’inventore dei diritti di produzione e commercializzazione esclusiva su tutto il territorio nazionale.

Il procedimento per ottenere un brevetto prevede il deposito di una domanda presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), e normalmente richiede la consulenza di un professionista esperto, sia nel campo tecnico che in quello legale.

Lo Studio comprende professionisti qualificati, abilitati ed iscritti nei rispettivi albi di competenza, ovvero Albo degli Ingegneri Roma (n.18591), Albo degli Avvocati Roma (n. 30956), Albo dei legali rappresentanti di fronte all'Ufficio Brevetti Europeo (EPO n. 09003820), ed Albo dei mandatari in marchi, disegni e modelli europei presso l'Ufficio dell'Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO n. 58198).

Lo Studio fornisce consulenza ed assistenza in ogni fase relativa al deposito di una domanda di brevetto, in Italia e all’estero, con particolare riferimento a:

- ricerca di anteriorità, rivolta ad individuare eventuali brevetti già esistenti;
- approfondimenti scientifici e tecnologici sull'invenzione;
- preparazione del testo relativo alla descrizione tecnica ed alle rivendicazioni;
- preparazione dei disegni tecnici allegati;
- preparazione di tutti gli incartamenti relativi al deposito della domanda;
- pagamento delle tasse di deposito e dei diritti di segreteria;
- deposito della domanda di brevetto presso l'Ufficio Brevetti di Roma;
- rilascio di un certificato di deposito in bollo e di una copia del testo depositato;
- assistenza nella procedura di Esame e preparazione di risposte a rilievi dell‘Esaminatore;
- rilascio dell'attestato di brevetto che conferisce al titolare i diritti di sfruttamento esclusivi dell'invenzione su tutto il territorio nazionale.

Tutte le suddette attività con la garanzia della competenza e del segreto professionale.

Per entrare in contatto, per una consulenza, per informazioni specifiche su brevetti, o per una preparazione di una domanda di brevetto per invenzione, occorre fissare un incontro di persona presso il ns. Studio per parlare dei dettagli dell'invenzione e di ogni aspetto della consulenza.

In quell'occasione verranno fornite informazioni di tempi e costi che dipendono dal tipo di incarico conferito e dalla complessità dell'invenzione.

Alcune informazioni sono contenute nella pagina delle domande frequenti sui brevetti.

* * *

 


Ottenuti brevetti per un modulo polifunzionale perfezionato, atto alla pulizia di aree interessate da incidenti stradali, per il ripristino della viabilità e della sicurezza stradale.





23 settembre 2017 - L'invenzione riguarda un modulo polifunzionale perfezionato, che può essere installato su un autocarro o su un qualsiasi altro tipo di veicolo commerciale, da utilizzare nelle attività di ripristino delle condizioni di sicurezza e viabilità delle aree interessate da incidenti stradali, attraverso la pulitura delle aree stesse.

La pulitura della pavimentazione stradale consiste nell’aspirazione dei liquidi inquinanti (quali carburanti, lubrificanti, refrigeranti e simili) sversati dai veicoli coinvolti negli incidenti; nel trattamento del manto stradale con prodotti specifici, al fine di evitare la scivolosità della pavimentazione; e nel recupero dei detriti solidi dispersi (come parti di carrozzeria, frammenti di plastica, metallo o vetro) appartenenti agli stessi veicoli.

L’uso del modulo polifunzionale risulta efficiente anche in caso di incidenti stradali particolarmente gravi, in quanto mette a disposizione degli operatori, giunti sul luogo del sinistro, dei dispositivi sia di aspirazione dei liquidi sversati che di emissione ad alta pressione di acqua miscelata a specifici detergenti (come il tensioattivo ecologico e il disgregatore molecolare biologico), in grado di eliminare l’effetto di scivolamento. Inoltre il modulo garantisce l’aspirazione e il recupero dei detriti solidi appartenenti ai veicoli e presenti sulla strada.



Il modulo polifunzionale è stato perfezionato con una serie di accorgimenti tecnici.

E'stato reso autonomo da un punto di vista energetico grazie alla presenza di un proprio motore a scoppio che fornisce energia all’intero sistema.
E' stato provvisto di un sistema di sicurezza, sia manuale che automatico, per il controllo del riempimento del serbatoio, al fine di evitare che il liquido aspirato, raccolto nel suddetto serbatoio, superi un certo valore di soglia, così da prevenire l’accidentale aspirazione dei liquidi che, a loro volta, potrebbero danneggiare anche gravemente il circuito di aspirazione ed il motore depressore.
Sono stati installati mezzi per il prelievo e l'utilizzo di aria ambientale per alimentare un sistema di asciugatura della pavimentazione stradale, precedentemente bagnata a seguito dell’operazione di lavaggio.
E' stato posizionato opportunamente il serbatoio dell’olio così da garantirne il controllo della temperatura e quindi il raffreddamento, indispensabile per evitare che l’olio in circolazione nel circuito oleodinamico danneggi e/o addirittura comporti la rottura dei motori idraulici, che azionano sia la pompa dell’acqua che il depressore.

Inoltre, è stata migliorata la prestazione energetica dell’intero sistema agendo sui punti di derivazione dell’olio che servono i motori idraulici, è stato agevolato il deflusso dei materiali aspirati, agendo sulla valvola di scarico del serbatoio dove essi vengono accumulati, è stato aumentato il potere aspirante, agendo sulla sezione dei tubi di aspirazione.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato sia la domanda per invenzione industriale europea che la domanda internazionale PCT, ed ha ottenuto i rispettivi brevetti negli Stati Uniti, in Europa, Cina, Giappone, Australia e Russia.






* * *

 

Ottenuti brevetti per lo 'spazzolino robot': denti puliti in 10 secondi.

dal sito AdnKronos




Vincitore di un premio di 75.000 Euro allo Start-up Contest del Maker Faire Roma 2016.




21 settembre 2017 - Un'idea nata sotto i rulli dell'autolavaggio. Da una domanda: "L'uomo è andato sulla Luna, e ancora non è stato inventato un dispositivo che lavi i denti in autonomia, indipendentemente dalla tecnica corretta e dalla manualità di chi guida lo spazzolino?". Parte da qui l'avventura di due giovani startupper italiani. Aldo Dominici, 33 anni, e Niccolò Cerizza, 31, hanno investito anni, cullato l'idea. E ci sono voluti più di una decina di prototipi realizzati con la stampa in 3D, e il banco di prova di uno studio scientifico, per portarla avanti, affinarla, e finalmente brevettarla. Oggi presentano il risultato: uno spazzolino 'robot' made in Milano, con un'anima green (packaging 100% biodegradabile e tra gli optional la ricarica a energia solare).



"Fa tutto da solo e in 10 secondi assicura una pulizia dentale in profondità", garantiscono i due inventori. "Ci è venuto in mente - racconta Dominici - di copiare l'autolavaggio delle macchine, applicando lo stesso meccanismo (3 spazzole rotanti, ndr) ai denti". La creatività è valsa ai due startupper diversi riconoscimenti. Dominici, direttore generale di 'GlareSmile' (che è anche il nome dello strumento automatico di igiene orale), e Cerizza, direttore amministrativo, si sono aggiudicati dalla Start Cup del Politecnico di Milano al premio incubazione 'Gaetano Marzotto', fino al bando Start Up & Re-Start della Regione Lombardia.

"La produzione avverrà in Italia in un capannone di Milano - continua Dominici - anche se alcuni pezzi sono importati da varie zone del mondo. Il grosso dei costi è per gli stampi in acciaio con cui dar vita alla struttura di plastica dello spazzolino hi-tech. Gli altri pezzi, dal display alla batteria al litio come quella dei cellulari, sono semplici da reperire". L'hardware e il software sono stati sviluppati con un team di ingegneri.

La strada dal 'garage' di casa al debutto sul mercato è stata "lunga e faticosa", i due startupper l'hanno affrontata un passo alla volta con un occhio ai costi, e andranno avanti sulla base dei riscontri che arriveranno: "Vogliamo dimostrare che due italiani giovani, se si 'sbattono' e si inventano una soluzione valida, ce la possono fare", sottolinea Dominici. "A maggior ragione perché esiste un bisogno ancora senza risposta".

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato sia la domanda per invenzione industriale italiana che la domanda internazionale PCT, ed hanno ottenuto entrambe un parere pienamente favorevole dagli esaminatori per il rilascio dei rispettivi brevetti, in Italia e all'estero.
Dopo aver ottenuto il brevetto italiano, la domanda è ora nelle fasi nazionali del PCT nei rispettivi Paesi: Stati Uniti, Europa, Cina, Giappone, Canada e Russia.


* * *

 

Dispositivo perfezionato di conversione dell’energia meccanica
delle onde del mare in energia elettrica.


30 agosto 2017 - L'invenzione riguarda essenzialmente un perfezionamento di un dispositivo di conversione dell’energia delle onde del mare in energia elettrica, che comprende un galleggiante, messo in movimento dalle onde, il cui spostamento è dato dalla somma di spostamenti orizzontali (scarroccio), verticali (sussulto) e rotazionali (rollio), e che trasmette le azioni delle onde a delle aste rigide o dei cavi ancorati al fondale marino mediante cerniere.

Le aste sono collegate a delle zavorre e ad un albero di trasmissione di un generatore elettrico mediante cavi o catene. Il moto rotatorio oscillante delle aste, è utilizzato per mettere in movimento l’albero di trasmissione del generatore di energia elettrica.




L’obiettivo principale dell'invenzione è quello di proporre il perfezionamento del dispositivo descritto nel brevetto IT 1413116, per la conversione dell’energia delle onde del mare in energia elettrica, mediante un miglioramento nello schema di collegamento dei cavi al galleggiante e della posizione della trasmissione del generatore. Lo schema di collegamento al galleggiante con una nuova posizione del generatore è in grado di aumentare il rollio del galleggiante (movimento rotatorio attorno al suo baricentro) rispetto al movimento di sussulto (verticale) e scarroccio (orizzontale), migliorando nel complesso l’efficienza di estrazione di energia complessiva del dispositivo.

La posizione dell’albero di trasmissione e del generatore è migliore da un punto di vista economico per tre motivi. Il primo è che si riduce il numero dei sistemi di trasmissione meccanica e di generatori che a parità di potenza estratta consentono una riduzione dei costi di realizzazione e di manutenzione del dispositivo. Il secondo è che si riducono le sollecitazioni nella struttura, che non sono più di tipo flettente ma di tipo assiale, in particolare di trazione, il che consente di utilizzare delle aste più economiche, o di sostituirle con cavi o funi, che costano molto meno delle aste. Il terzo è che è possibile ottenere delle velocità di rotazione dell’albero di trasmissione del generatore maggiori di quelle ottenibili con trasmissione e generatore posto alle cerniere; ciò consente di realizzare un più semplice, economico ed efficiente moltiplicatore di giri, necessario per un collegamento diretto ad un generatore elettrico.

Un altro obiettivo è che lo stesso dispositivo abbia un punto di equilibrio stabile, e che le oscillazioni rotazionali orizzontali o verticali, rispetto allo stesso punto di equilibrio, permettano di azionare un generatore di energia elettrica. Un altro obiettivo ancora è che lo stesso dispositivo possa essere installato in corrispondenza di fondali poco profondi oppure in corrispondenza di fondali molto profondi.

Un ulteriore obiettivo è che lo stesso dispositivo possa essere parte di un sistema modulare che permetta di produrre una quantità di energia proporzionale alla superficie di mare utilizzata, oppure proporzionale al numero di moduli installati.

Un ulteriore obiettivo ancora è che lo stesso dispositivo possa auto-orientarsi, senza l’ausilio di altri dispositivi accessori, quando cambia la direzione prevalente delle onde del mare.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda italiana IT 10 2015 000041327 e la domanda internazionale PCT/EP2016/068591, ed entrambe hanno ottenuto un parere pienamente favorevole al rilascio dei rispettivi brevetti.

* * *

 

Sistema chirurgico e relativo procedimento per il by-pass
fra segmenti vascolari non funzionalmente contigui.


22 agosto 2017 - L'invenzione riguarda essenzialmente un sistema chirurgico che comprende un catetere a palloncino con ago, dei fili guida ed uno stent vascolare opportunamente sagomato. Il sistema permette di realizzare, per via esclusivamente endovascolare, un by-pass fra segmenti vascolari che sono non funzionalmente contigui. In questo modo è possibile far superare al sangue un'ostruzione che si sia verificata a livello dei vasi sanguigni.




Com'è noto, il by-pass aorto-coronarico è da sempre considerato una soluzione per il trattamento di una malattia coronarica trivasale (ovvero con coinvolgimento di tutti e tre i rami coronarici) severa e moderata. Questo nonostante negli ultimi anni la tecnologia degli stent, ed in particolare degli stent medicati, abbia aumentato sensibilmente la sicurezza e l'efficacia di questi dispositivi nel trattamento della malattia aterosclerotica coronarica. A questo proposito, anche i più recenti studi clinici di confronto fra le due metodiche di rivascolarizzazione nei pazienti trivasali hanno evidenziato come il by-pass aorto-coronarico sia significativamente vantaggioso, sia in termini di riduzione della mortalità, che di riduzione del rischio di infarto, già a cinque anni di distanza dal trattamento, vantaggio che continua comunque ad aumentare con il passare del tempo.

E' ampiamente dimostrato che il vantaggio significativo della chirurgia tradizionale, rispetto alle metodiche endovascolari, derivi principalmente dall'utilizzo dell'arteria mammaria interna (IMA) come condotto di scelta per la rivascolarizzazione dell'arteria discendente anteriore (LAD). In effetti la IMA ha un ridotto rischio di occlusione e di aterosclerosi, rimanendo pervia nella maggior parte dei pazienti, anche a distanza di molti anni, rispetto ai graft venosi (SVG). Questo assicura quindi un buon flusso di sangue ossigenato nel territorio di distribuzione dell'arteria discendente anteriore (LAD) con discrete pressioni di perfusione, anche in presenza di malattia severa del vaso ricevente. E' di comune osservazione che per livelli simili, anche molto gravi, di burden aterosclerotico, i livelli di riserva coronarica siano notevolmente superiori se è presente un graft arterioso in mammaria interna.

Recentemente, uno studio mediante TAC coronarica dei rapporti anatomici fra strutture vascolari toraciche ha permesso di mettere in evidenza l'estrema vicinanza della mammaria interna (LIMA) con l'arteria discendente anteriore (DA). Esiste in effetti in tutti i pazienti studiati un punto del torace in cui le due arterie si incrociano essendo separate solo da alcuni millimetri di tessuto sieroso. Inoltre è ben nota, fin dall'inizio del secolo scorso, la presenza di by-pass naturali fra la IMA e le coronarie attraverso il ramo pericardiofrenico. La presenza di queste anastomosi è stata in effetti il razionale della legatura chirurgica della IMA prima dell'avvento del by-pass aorto-coronarico. Recentemente uno studio ha messo in evidenza che, nella maggior parte dei pazienti, è possibile reclutare collaterali funzionanti fra la IMA sinistra (LIMA) e la LAD e fra la IMA destra (RIMA) e la coronaria destra (Cdx).

La metodologia proposta, e supportata dalla presente invenzione, è quella della confezione di un by-pass fra la LIMA e la LAD e fra la RIMA e la Cdx con tecnica interamente endoscopica, sfruttando gli stretti rapporti anatomici e funzionali fra le due strutture vascolari. La stessa tecnica può essere adottata per la creazione di by-pass anche in altri segmenti vascolari.

Questa nuova tecnica endovascolare permette di poter rivascolarizzare con l’arteria mammaria interna anche soggetti ad oggi esclusi dall’intervento tradizionale, oltre che aprire nuove possibilità alla chirurgia endovascolare. Questo riduce le complicanze post-operatorie e non richiede la sedazione profonda e l’intubazione oro-tracheale del paziente. Permette inoltre un recupero quasi immediato dall’intervento, senza necessità di monitorare il paziente in una terapia intensiva post-operatoria.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda di Brevetto Europeo alla quale è stato assegnato il numero EP 17425073.

* * *

 

Ottenuto brevetto europeo: Dispositivo di allenamento allo swing per giocatori del golf.


18 agosto 2017 - L'invenzione riguarda un dispositivo particolarmente adatto per l'allenamento dei giocatori del golf, e più in particolare per l'allenamento allo swing, che è il movimento che si esegue per colpire e far partire la pallina verso l'obiettivo, facendola alzare dal suolo.



Affinché un giocatore possa eseguire uno swing efficace, è strettamente necessario che egli esegua i movimenti corretti in ogni fase, in particolare è fondamentale che nelle fasi iniziali la posizione della testa sia mantenuta ferma e che il busto possa ruotare in modo appropriato rispetto ad essa.

La presente invenzione propone un dispositivo per l'allenamento dei giocatori allo swing, fornendo un punto di appoggio fisso per la testa, ed un supporto per la pallina, in modo tale che il giocatore possa abituarsi ad eseguire il movimento ruotando il busto e mantenendo la testa ferma fino al momento del contatto con la pallina.

Il sistema è in grado di rilevare la dinamica del movimento del bastone e, al momento del contatto con la pallina, la posizione esatta dell'estremità del bastone, della testa del giocatore, dei piedi del giocatore e la distribuzione del peso del giocatore, in modo tale da determinare se lo swing sia stato eseguito in modo corretto o meno.

Il dispositivo dell'invenzione può essere integrato in sistemi più complessi di simulazione del gioco del golf, che utilizzino grafica al computer proiettata su maxi-schermi per ricostruire dei campi da golf virtuali, e il dispositivo fornisce i dati rilevati nello swing per determinare impulso, direzione, velocità ed effetto della pallina.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda di brevetto ed ha ottenuto un parere pienamente favorevole al rilascio del Brevetto Europeo.

* * *

 

Finanziamenti della Regione Lombardia per brevetti: Bando INNODRIVER-S3.




Il bando consente alle micro, piccole e media imprese lombarde di poter finanziare un proprio progetto legato allo sviluppo di una innovazione tecnologica, in termini di sviluppo e brevettazione.
Gli ambiti settoriali sono quelli oggetto della strategia “S3” di Regione Lombardia. L’avviso prevede tre tipologie di proposte:
(misura A) iniziative di collaborazione con centri di ricerca, (B) sviluppo di progetti che hanno ricevuto una valutazione positiva al bando SME instrument fase 1, (C) percorsi di brevettazione.
I finanziamenti variano a seconda della tipologia di progetto e dal costo dell’iniziativa; i contributi vanno da un minimo di 1.000 € ad un massimo di 30.000 €.





In primo piano

Scadenza:
Misura A: 12 luglio-31 luglio 2017 (prima finestra),
Misura B: 20 luglio-31 ottobre 2017,
Misura C: 20 luglio-28 settembre 2017,
Misura A: 10 gennaio-31 gennaio 2018 (seconda finestra).

Oggetto: il bando sostiene le MPMI nell'acquisizione e sviluppo di servizi avanzati di innovazione tecnologica e nei processi di brevettazione.
Beneficiari: MPMI lombarde, centri di ricerca.
Destinatari: MPMI lombarde, centri di ricerca.
Caratteristiche del finanziamento: per la misura A il contributo fisso è di 25.000 € per un investimento minimo di 40.000 €; per la misura B il contributo fisso è di 30.000 € (senza investimento minimo richiesto); per la misura C il contributo è pari al 50% dell’investimento ammissibile (per un investimento minimo di 2.000 € nel caso di un brevetto o 4.000 € se si tratta di due o più brevetti). L’importo massimo del contributo per la misura C è comunque di 6.000 € per un brevetto (innalzati a 7.200 € nel caso di start-up) e di 12.000 € se si tratta di due o più brevetti (innalzati a 14.400 € nel caso di start-up).

La dotazione finanziaria complessiva iniziale del bando è pari a 11.000.000 €, suddivisa come segue nelle diverse misure:
- 7.400.000 € misura A - Collaborazione tra PMI e centri di ricerca,
- 600.000 € misura B - Supporto alle proposte che hanno ottenuto il «Seal of Excellence» nella fase 1 «strumento per le PMI» di Horizon 2020,
- 3.000.000 € misura C - Supporto ai processi di brevettazione

Come presentare domanda
La domanda deve essere presentata sul Sistema SIAGE www.siage.regione.lombardia.it. Prima di presentare la domanda il soggetto deve essere profilato.

Fonti: Dettaglio Bando INNODRIVER-S3

* * *

 

Ottenuto brevetto europeo: Endoprotesi per l'esclusione vascolare totale del fegato.


11 luglio 2017 - L'invenzione riguarda un dispositivo ad uso medico che è costituito da una endoprotesi transfemorale o trans-safena temporanea per l'esclusione vascolare totale del fegato.
Questo dispositivo risulta particolarmente adatto per un utilizzo negli interventi chirurgici più critici a carico del parenchima epatico: epatectomie maggiori con sospetta infiltrazione venosa sovraepatico-cavale e nei traumi epatici con lesioni vascolari maggiori.



Infatti, l'endoprotesi costituisce un bypass interno temporaneo endovenoso che permette di mantenere inalterato il ritorno del flusso ematico cavale al cuore, e permette allo stesso tempo, unita alla manovra di Pringle, l'esclusione vascolare totale del parenchima epatico.

Il fegato riceve sangue in ingresso dalla vena porta e dall'arteria epatica, e lo restituisce filtrato al sistema cavale tramite le tre vene sovraepatiche. L'esclusione vascolare del fegato, secondo l'invenzione, consiste nel blocco del flusso di sangue in ingresso al fegato, attraverso la chiusura con clamp o tourniquet del peduncolo epatico (arteria epatica, coledoco e vena porta: manovra di Pringle), con il simultaneo blocco in uscita, in modo tale che il sangue non possa refluire dalla vena cava inferiore verso le vene sovraepatiche.

Per eseguire il blocco in ingresso si ricorre quindi alla manovra di Pringle, già nota nelle attuali tecniche chirurgiche, mentre per eseguire il blocco in uscita si interviene direttamente sulla stessa vena cava, dall'interno, chiudendo i condotti di deflusso (vene sovraepatiche). Questa chiusura avviene installando un'endoprotesi, che è inserita dalla vena femorale o safena e poi fatta scorrere all'interno della vena cava inferiore, raggiungendo quindi con la parte distale il tratto cavale retro e sovraepatico, bloccando dunque con le pareti laterali i fori di immissione dalle vene sovraepatiche alla vena cava.

L'endoprotesi ha una parte principale di forma cilindrica che si estende longitudinalmente. La parte che è posizionata in corrispondenza del tratto distale di una guida interna, una volta spinta nella vena cava, libera una lamina autoespansibile spiraliforme, così da aderire stabilmente alla parete interna della vena cava. L'autoespansione mantiene uno spazio necessario, endocavitario, così da permettere il passaggio del flusso sanguigno venoso al proprio interno, in modo tale da mantenere inalterato il ritorno venoso al cuore.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda di brevetto ed ha ottenuto un parere pienamente favorevole al rilascio del Brevetto Europeo.

* * *

 


   Le dieci domande alle quali rispondere prima di brevettare


1. In cosa consiste, molto sinteticamente, l’invenzione (max due o tre frasi) ?
2. Qual è il campo o il settore di applicazione ?
3. Qual è il problema tecnico irrisolto che l’invenzione risolve ? E in che modo lo risolve ?
4. Esistono dei dispositivi già noti che cercano di risolvere lo stesso problema ?
5. Se si, in cosa si differenzia l’invenzione rispetto agli altri dispositivi noti ?
6. Quali ulteriori vantaggi presenta l’invenzione che i dispositivi noti non hanno ?
7. Quali sono tutti i risultati ottenuti e gli obiettivi raggiunti dall’invenzione ?
8. Quali altre varianti della stessa invenzione possono essere prese in considerazione ?
9. E’ possibile rappresentare l’invenzione con dei disegni, degli schemi, dei diagrammi ?
   (se sì, comporre, definire e riportare tali disegni, schemi e diagrammi)
10. Come funziona esattamente l’invenzione con riferimento ai suddetti disegni ?
   (descrizione approfondita e dettagliata di una o due pagine)

* * *

 

Il fenomeno delle Fake News nel mondo dei brevetti: il caso dell'UFO brevettato.

di Angelo Zizzari

Le Fake News mirano a disinformarci, a confonderci e a destabilizzare le nostre certezze, facendo leva sulle nostre emozioni, sulle nostre sensazioni e sulle nostre paure.
La Scienza e la Tecnologia invece possono darci una vera comprensione del mondo, facendo leva sulla nostra razionalità, sulla nostra onestà intellettuale e sulle nostre verifiche sperimentali.




19 luglio 2017 - Un lungo articolo (link), con riferimenti a brevetti degli Stati Uniti, informa che a partire dall'anno 2002 un certo John Quincy St. Clair ha brevettato una serie di tecnologie rivoluzionarie che finora avevamo visto solo nei film di fantascienza. Si parla di costruzione di astronavi, amplificatori di energia “Chi”, creazione di portali dimensionali (Stargate, Wormhole) e teletrasporto.

E poi, a partire da questo, inizia...(segue)

* * *

 

La Cina: la via orientale verso l'innovazione.

di Angelo Zizzari

I Taoisti interpretano tutti i mutamenti della natura come manifestazioni dell'interazione dinamica tra i poli opposti yin e yang, e giungono quindi a ritenere che ogni coppia di opposti costituisca una relazione polare in cui ciascuno dei due poli sia legato dinamicamente all'altro. Per la mente occidentale, questa idea dell'implicita unità di tutti gli opposti è estremamente difficile da accettare.” - Fritjof Capra.






26 Maggio 2017 - Lo scorso anno il governo di Pechino ha diffuso le linee guida che stabilivano che la Cina dovrà diventare prima “una nazione innovativa”; poi un “leader internazionale” dell’innovazione entro il 2030; e quindi “il fulcro mondiale” della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica entro il 2060.

E' forse il caso di chiedersi che cosa sia la chuangxin, l'innovazione così come la intendono i cinesi.

Fino a poco tempo fa, essa consisteva di solito nell’acquisizione di tecnologie straniere e nel loro adattamento al contesto cinese, attraverso un processo di reverse engineering. Solo che questo approccio ha portato in alcuni casi a dei problemi implementativi notevoli.

Si dice che la Cina non sia l’ambiente giusto per creare innovazione radicale – quella che cambia paradigma e dà vantaggi competitivi, come furono l’invenzione della stampa a caratteri mobili, del motore a scoppio e del personal computer – perché il sistema scolastico risulta essere ancora inadeguato, e il mondo delle imprese è dominato dal guanxi – la relazione spesso clientelare – e non dall’efficienza.

La nuova Cina di Xi Jinping sta quindi cercando di aggirare questi limiti a modo suo, investendo massicciamente in “piattaforme” dove possa sorgere il nuovo. Cioè, si cerca di usare capitali sia statali sia privati per creare il “luogo” dell’innovazione: centri di ricerca, parchi tecnologici, InnoWay come quella del quartiere di Zhongguancun, a Pechino, dove nel medesimo luogo sono concentrati “caffè dell’innovazione” dove si incontrano imprenditori e makers, agenzie di consulenza, investitori.

Nel 2016 la Cina ha investito in ricerca e sviluppo (R&S) l’equivalente di 396,30 miliardi di dollari, pari al 2,0% del Prodotto interno lordo (calcolato a parità di potere d’acquisto della moneta). Una quantità di soldi che è pari al 20,4% del totale degli investimenti mondiali in R&S.

Nel 2013 il numero di brevetti richiesti da scienziati e ingegneri cinesi ha raggiunto quota 825.136, superando nettamente quello dei brevetti richiesti dagli americani (571.612).

Gli effetti economici non si sono fatti attendere. Nella classifica delle mille aziende considerate più innovative al mondo (Strategy & Global Innovation 1000), nel 2005 rientravano solo 8 imprese cinesi. Nel 2015 il numero è salito a 114. A dimostrazione che la Cina deve essere considerata, sempre più, uno dei poli mondiali dell’innovazione.

* * *

 

Il Brevetto Europeo Unitario: che cos'è e a che punto siamo ?

di Angelo Zizzari




22 marzo 2017 - Un paio d'anni fa era stata diffusa la notizia su tutti i giornali del rifiuto da parte dell'Italia e della Spagna dell'utilizzo delle lingue straniere per il testo dei brevetti europei confermati sul proprio territorio, al contrario degli altri Stati che stavano sottoscrivendo un accordo in tal senso.

Si era creata una gran confusione, in cui il messaggio trasmesso all'opinione pubblica dava la sensazione di nuovi confronti con le istituzioni dell'Unione Europea e del riemergere di nuovi nazionalismi che rivendicavano il diritto degli Stati di usare la propria lingua nazionale.

Niente di tutto questo.

Il Brevetto Europeo esiste già dal 1973, e...(segue)

* * *

 

Inventare Teoremi di Matematica

di Angelo Zizzari




21 gennaio 2017 - In realtà i teoremi di matematica non si inventano ma si scoprono, essi hanno una loro esistenza, eterna ed indipendente da chi li individua e li scopre.
Loro stanno lì da sempre, in attesa di essere scoperti, in qualche punto dello spazio-tempo, da menti umane o non-umane, naturali o artificiali, terrestri o extraterrestri.

Infatti, la matematica e le leggi della fisica appartengono ad un territorio astratto che trascende tutto il nostro Universo, o Multi-verso, anzi è stata proprio la loro esistenza che ha permesso ad una singolarità primordiale di manifestarsi, di espandersi ed evolversi, fino a generare l'intero Universo come lo conosciamo oggi.

Quindi scoprire dei Teoremi di Matematica significa esplorare un territorio astratto, utilizzando degli strumenti concettuali alla portata delle nostre menti. Significa riuscire a descrivere la morfologia generale di questo territorio, i suoi elementi costitutivi (gli enti matematici astratti), le connessioni di questi elementi ed i percorsi che permettono di muoversi da un luogo all'altro dello stesso territorio.

Scoprire un nuovo Teorema è spesso descritto come raggiungere la cima di una montagna. Una volta raggiunta la cima, si ha una vista ed una percezione più ampia di tutto quello che sta intorno. Una volta in cima, dai principi generali è possibile scendere facilmente a valle, utilizzando il metodo deduttivo per determinare tutto quello che è ad essi connesso...(segue)

* * *

 

L'Olanda e l'Innovazione tecnologica.

di Angelo Zizzari


Dio ha creato tutto il mondo, ma non l'Olanda. Questo Paese è stato creato direttamente dagli olandesi” - proverbio locale.





La Storia dell'Olanda è fortemente intrecciata alla Storia dell'Innovazione tecnologica.

Pensiamo ad esempio al fatto che gran parte del territorio dei cosiddetti Paesi Bassi è stato sottratto alle acque del mare attraverso delle grandi opere di ingegneria: mille chilometri di dighe artificiali; che il sistema dei trasporti nelle grandi città è già da tempo eco-sostenibile, con un uso diffuso delle biciclette, dei tram e della navigazione nei canali; che la fonte primaria di energia è stata storicamente l'energia eolica, catturata dai mulini a vento, per ogni tipo di utilizzo: per prosciugare i terreni acquitrinosi, per pompare acqua al di là delle dighe, per far funzionare macchine di ogni genere, da quelle per la produzione alimentare e casearia, agli impianti delle falegnamerie, ai mezzi meccanici per la lavorazione di ogni tipo di prodotti e materiali.

Un Paese tradizionalmente multiculturale e tollerante, in cui, come scriveva Spinoza nel '600 “vivono in piena concordia uomini di ogni nazionalità e di ogni confessione religiosa”.

Proprio il '600 fu il Secolo d'Oro dell'Olanda, in cui ci fu una rapida crescita in ogni campo produttivo, da quello dell'economia a quello dell'arte e della cultura in genere...(segue)

* * *

 

TYREFAST 2016 - Dispositivo di supporto allo smontaggio e rimontaggio di gomme.




23 dicembre 2016 - L'invenzione riguarda un dispositivo meccanico di supporto allo smontaggio e rimontaggio di gomme delle ruote di veicoli, preferibilmente ruote di motoveicoli ma non limitatamente ad essi.

In particolare, il dispositivo è costituito da una serie di componenti che possono essere disassemblati e riassemblati in varie posizioni. In questo modo essi possono implementare, nel dispositivo complessivo, varie funzioni tipiche delle fasi di smontaggio di una ruota da un cerchione, quale ad esempio la fase di distacco del bordo della gomma dal profilo del cerchione, applicando una pressione in vari punti sulla parete laterale della gomma, e la fase successiva di rimozione dal cerchione, applicando una guida radiale che implementa un movimento di rotazione e separazione tra il bordo della gomma ed il profilo del cerchione stesso.

Allo stesso modo, il dispositivo permette di implementare le fasi di montaggio di una gomma su un cerchione, utilizzando la stessa guida laterale che implementa un movimento di rotazione e inserimento del bordo della gomma all'interno del profilo del cerchione stesso.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda di brevetto per invenzione industriale numero IT 2016/00130498, che ha ottenuto un parere pienamente favorevole da parte dell'Ufficio Brevetti.






* * *

 

Dispositivo di blocco di posizione interno, per infissi di porte, finestre e porte-finestre.





12 settembre 2016 - L'invenzione riguarda un dispositivo di blocco di posizione interno, applicato per esempio ad infissi di finestre, che permette di mantenere la finestra bloccata in posizione completamente aperta, senza il rischio che il vento possa richiuderla o farla sbattere.

Il dispositivo mantiene la finestra bloccata in posizione aperta, e permette alle persone di agire sul meccanismo di aggancio e di sgancio in modo semplice, comodo e agevole, senza dover correre il rischio di sporgersi dalla finestra. Inoltre, il dispositivo dell'invenzione è regolabile ed adattabile, ed è contenuto tutto all'interno delle ante delle finestre, per cui esso risulta invisibile all'esterno e non ha nessun impatto estetico sulle facciate degli edifici.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda per invenzione industriale ed ha ottenuto il brevetto IT 1423945 del 22 agosto 2016.

* * *

 

OCTO TELEMATICS: la storia di un'azienda che ha inventato la 'scatola nera' per le automobili.

dal giornale La Repubblica




11 luglio 2016 - È cominciato tutto con una polizza da pagare. Ora è uno di quelli che chiamano ‘miracoli italiani’. Storie favolose sospese tra genio e destino, caparbietà e fortuna, che forse possono scriversi solo da queste parti.

“Mia moglie lavorava all’estero, la sua macchina era chiusa in garage da due anni. A impolverarsi. Però ogni sei mesi c’era da saldare il premio dell’assicurazione. Ho detto: basta, buttare via i soldi”. Fabio Sbianchi, 53 anni, è l’ad di Octo Telematics, giovane azienda romana – oggi però la sede marketing e sales è a Londra che l’anno passato ha fatturato 166 milioni di euro con 230 dipendenti, e nell’ultimo mese ha chiuso altri 200.000 contratti. Un gioiello ipertecnologico, leader mondiale della assicurazione telematica, 3 milioni e mezzo di clienti in 26 paesi: dalla Cina alle Hawaii, Brasile e Inghilterra, Usa, Spagna, India, un mercato in febbrile espansione.

E’ cominciato tutto solo 16 anni fa. Con quella polizza e una piccola, rivoluzionaria idea: la ‘scatola nera’ per automobili e moto, un apparecchio grande nemmeno come un pacchetto di sigarette – ma da settembre sarà una chiavetta Usb – che ha permesso di riscrivere il rapporto tra assicurati e compagnie, consentendo ai primi sostanziosi risparmi e ai secondi di non dover più fare i conti con i troppi ‘furbetti’ che condizionavano prezzi e servizi. E pensare che per 3 anni nessuno gli voleva dare retta.

Si parte dal 1999, dalla rata semestrale da saldare. “Quel giorno parlo con un amico ingegnere, Giuseppe Zuco : inventiamoci qualcosa che permetta di pagare solo il giusto, gli dico.

Ecco: l’idea di base era un ‘contatore assicurativo’, un’assicurazione pay- per-use. Fabio Sbianchi (che aveva iniziato come project manager all’assessorato all’anagrafe di Roma) lavorava a Viasat, antifurti satellitari. Se ne va. Nasce la prima ‘scatola nera’. “Ma ci sono voluti 3 anni prima di trovare un finanziatore, qualcuno che investisse 3 milioni per la startup. Non esisteva l’idea, il mercato, il prodotto, dati che ci supportassero”. Passano altri 3 anni. Ed è solo nel 2005 che si avvia una relazione importante con Unipol, ancora oggi il primo cliente mondiale di Octo (che è il provider ufficiale di 50 compagnie) con oltre 2,2 milioni di clienti telematizzati.

La scatola nera – che nel resto del mondo chiamano clear box – viene di solito inserita dietro il cruscotto: ha un emisfero che sostanzialmente contiene il profilo del cliente; nell’altro, una serie di chip permette di rilevare la posizione dell’auto, registrandone ogni tipo di movimento ed eventualmente di sinistro. Il data base consente alla compagnia assicuratrice di applicare un prezzo personalizzato all’automobilista. Il risparmio viaggia mediamente tra gli 80 e i 100 euro l’anno.

L’idea dei due amici romani è stata copiata da 150 imprese internazionali. “Nel business se vuoi crescere devi aprirti, inutile porre barriere. Anzi”. L’azienda italiana detiene il brevetto e controlla il 45% del mercato mondiale: al primo posto in Italia (2.800.000 clienti), Usa e Gran Bretagna. Il centro operativo, che è ancora nella Capitale, gestisce e processa circa 180.000 chilometri di dati al minuto.

Octo dal 2010 è entrata in Spagna, Francia, poi Inghilterra. Dal 2011 negli Usa, diventati il secondo mercato dopo quello italiano: la clear box italiana è stata adottata da 7 compagnie statunitensi (70.000 nuovi clienti nel solo mese di aprile). Uffici a Stoccarda, Parigi, Madrid, Boston, San Diego. E San Paolo, in Brasile.

“Le prospettive sono straordinarie, soprattutto nei paesi emergenti. Pensa alla Cina, dove abbiamo avviato da tempo dei contatti. Sono posti dove il concetto di assicurazione auto è diverso: in Cina, ad esempio, non è obbligatoria. E quindi c’è due volte bisogno di uno strumento chiaro come il nostro”.

Octo Telematics appartiene a due fondi di investimento, uno russo e l’altro angloamericano. Nei prossimi due o tre anni potrebbe essere quotata al Nasdaq, la borsa elettronica Usa. “Dicono che il fondatore dovrebbe restare sempre padrone dell’azienda. Ma quel tipo di egoismo non ha fatto mai per me, fin dall’inizio: meglio avere poco di un’azienda e realizzare l’idea, piuttosto che nulla e tenersi il 100%”. Un’idea nata da una polizza da pagare.

“Noi italiani spesso ci sottovalutiamo, ma di storie così ne possiamo scrivere tante”.

* * *

 

Brexit: quali effetti ci saranno sui Brevetti Europei confermati nel Regno Unito ?

di Angelo Zizzari




24 giugno 2016 - L’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea è un evento storico che avrà conseguenze importanti, forse nemmeno immaginabili nel breve periodo.

Sul piano brevettuale occorre specificare che l’Ufficio Brevetti Europeo (EPO), anche se si chiama in questo modo, non è una istituzione ufficiale dell’Unione Europea, ma è un organismo sovranazionale indipendente, in cui i singoli Stati hanno un loro rappresentante nel Consiglio di Amministrazione.
E’ come fosse una “società privata” con una propria autonomia di gestione che non è condizionata dalla politica (almeno non direttamente) e non appartiene alle istituzioni dell’Unione Europea.

La Convenzione sul Brevetto Europeo è stata sottoscritta da 38 Stati e in essa sono compresi molti Stati non appartenenti all’Unione Europea, come ad esempio Islanda, Norvegia, Svizzera, Turchia, etc.

La Convenzione sul Brevetto Europeo si limita ad accordi nel settore dei brevetti, per cui si presume che gli effetti sui brevetti nel Regno Unito non dovrebbero essere condizionati dai nuovi eventi. L’Ufficio Brevetti inglese dovrebbe continuare a riconoscere i brevetti dell’Ufficio Brevetti Europeo sul proprio territorio, così come stabilito dalla Convenzione sul Brevetto Europeo.

Tra l’altro il Regno Unito ha dei consistenti privilegi nel sistema del Brevetto Europeo, avendo imposto la propria lingua inglese come una delle lingue ufficiali nelle procedure dell’EPO, e permettendo ai brevetti europei di essere confermati nel proprio Paese senza successive traduzioni.

Quello che potrebbe succedere nella situazione attuale è che, nel Brevetto Europeo, il Regno Unito vada a far parte dei Paesi extra-UE, come Norvegia, Svizzera, Islanda, etc., per i quali comunque attualmente non c’è distinzione, e non c'è nessun problema nel riconoscimento del brevetto Europeo sul loro territorio, allo stesso modo dei propri brevetti nazionali.

E’ anche vero che, rinegoziando tutti gli accordi e trattati, il Regno Unito potrebbe decidere in un caso limite di uscire anche dalla Convenzione sul Brevetto Europeo. In quel caso occorrerà stabilire nuove regole e soltanto in quel momento sapremo come saranno gestiti i brevetti già rilasciati ed in itinere. Nel peggiore dei casi, potrebbe essere richiesto un ulteriore esame per confermare un brevetto Europeo in UK. Ma è improbabile.

Ad ogni modo, anche se il Regno Unito si staccherà dalle Istituzioni dell’Unione Europea, esso sarà sempre in un rapporto di inter-dipendenza con l’Europa, e probabilmente acquisirà uno status simile a quello attuale della Svizzera e della Norvegia.

Sempre che non sia indetto entro due anni un nuovo referendum che ribalti nuovamente la situazione.

* * *

 

Le frontiere dell'innovazione: il Large Hadron Collider del CERN di Ginevra.

di Angelo Zizzari




3 giugno 2016 - E' il posto più caldo dell'universo e allo stesso tempo uno dei posti più freddi dell'universo. Dove si trova ? In una galassia lontana lontana ? Nelle zone più remote ai confini dello spazio e del tempo ? No. E' proprio qui, sulla Terra, sul nostro pianeta, e lo abbiamo creato noi.

Si trova al confine tra Francia e Svizzera, a mezz'ora di autobus dall'aeroporto internazionale di Ginevra. E' il Large Hadron Collider, LHC, l'anello di 27 chilometri per la collisione di fasci di particelle a velocità prossime a quelle della luce.

E' in grado di utilizzare l'equazione di Einstein di equivalenza tra massa ed energia per fare il contrario di quello che si fa normalmente con i combustibili, in cui di solito si converte massa in energia. In questo caso si converte energia in massa. E per creare massa la stessa equazione ci dice che di energia ne dobbiamo utilizzare tanta, davvero tantissima.

Così acceleriamo fasci di particelle veloci, velocissimi, quasi alla velocità della luce. Per curvare questi fasci di particelle su un percorso ad anello utilizziamo dei campi magnetici elevatissimi, che possono essere creati soltanto da correnti elettriche molto intense, quelle che percorrono dei materiali superconduttori ad una temperatura prossima allo zero assoluto.

Tutto questo per creare, con una collisione frontale a 13 TeraElettronVolt, le condizioni di temperatura più estreme, di circa 5,5 Trilioni di °C, raggiunte soltanto ai primi istanti dopo la nascita dell'universo, il cosiddetto Big Bang.

Ma niente paura, anche a tali condizioni estreme, non c'è pericolo di implosioni cosmiche, creazioni di giganteschi buchi neri o catastrofi universali. Gli scienziati affermano che l'universo, con le sue leggi fisiche, il suo tessuto spazio-temporale e la sua struttura, è molto difficile da rompere e a prova di esperimenti anche estremi.

* * *

 

Dispositivo a dosso stradale per la produzione di energia elettrica.




7 aprile 2016 - L'invenzione riguarda essenzialmente un dispositivo a dosso stradale per il rallentamento dei veicoli, equipaggiato con un sistema per la produzione di energia.

Il dispositivo presenta una cavità interna costituita sostanzialmente da una camera d'aria derivante dall'industria dei pneumatici, e un profilo esterno costituito dal battistrada degli stessi pneumatici.

Questo oggetto complessivo, opportunamente sagomato e costruito nella grandezza ideale di utilizzo, permette di convogliare una determinata quantità d'aria in pressione verso un condotto di un circuito ad aria compressa, che può attivare direttamente gli ingranaggi di un generatore elettrico, oppure la stessa aria compressa può essere immagazzinata in appositi serbatoi per un utilizzo successivo di generazione di energia.

Il sistema comprende una valvola alla base del dispositivo che si attiva soltanto in determinate condizioni di pressione, in modo tale che lo stesso dispositivo possa esercitare una funzione di rallentamento sui veicoli, quando questi viaggino ad una velocità superiore a quella stabilita (tipicamente 30 Km/h), mentre possa convogliare direttamente aria in pressione quando i veicoli viaggino ad una velocità inferiore a quella stabilita.

Una serie di lamelle trasversali sulla superficie superiore del dispositivo permette che l'aria nella cavità interna sia spinta omogeneamente in avanti seguendo un profilo ad onda, fino ad arrivare nel punto di diramazione in corrispondenza della valvola.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda di brevetto per invenzione industriale alla quale è stato assegnato il numero UA2016A002913 del 7 aprile 2016. Durante la fase d'esame l'Ufficio Brevetti ha riconosciuto nell'invenzione tutti i requisiti di brevettabilità.

* * *

 

Edimburgo nel periodo dell'Illuminismo scozzese: un centro mondiale di innovazione.

di Angelo Zizzari


Il numero di geni che appaiono in un dato campo in un dato periodo è una funzione non della quantità di geni disponibili ma, piuttosto, dell'attrattività di quel campo” - Eric Weiner.





Edimburgo non è soltanto una città della Scozia dal grande fascino di arte, storia, cultura, monumenti, letteratura e architettura.

Edimburgo è stata, nel periodo dell'Illuminismo Scozzese, un centro mondiale di innovazione. Da qui sono partite le idee che hanno portato alle moderne democrazie, alla Rivoluzione francese, alla Rivoluzione industriale, alle teorie dell'evoluzione darwiniana, allo sviluppo della scienza e della tecnologia.

La tecnologia attuale, come la conosciamo, deve molto al movimento culturale che si è sviluppato in Scozia nel XVIII secolo, e che ha avuto tra i suoi esponenti più illustri David Hume, filosofo, Adam Smith, economista, e James Watt, ingegnere.

Il pensiero di questi personaggi è fortemente intrecciato e correlato, ed ha contribuito a creare in Edimburgo quel clima favorevole all'innovazione, che ha attratto le menti più brillanti di quel periodo storico e ha costituito il volano della Rivoluzione industriale dell'era moderna... (segue)

* * *

 

Il modello d'utilità: quando l'innovazione è semplice ma utile.






17 marzo 2016 - Una penna elettronica per riportare la propria firma direttamente sul tablet, uno stendipanni per poter inserire i panni senza l'uso di mollette, un elemento pensile che si aggancia ad una guida scorrevole sul soffitto degli appartamenti, sono tutte innovazioni per le quali è stato ottenuto un rispettivo brevetto per modello d'utilità e che riguardano innovazioni semplici ma che conferiscono una particolare comodità di utilizzo.

Il brevetto per modello d'utilità, a differenza di quello per invenzione industriale, ha una durata di dieci anni anzichè venti, ma conferisce le stesse tutele di protezione legale dell'innovazione come per il brevetto per invenzione industriale. Il costo in genere è ridotto, perchè la descrizione è più sintetica, e si arriva direttamente al brevetto senza un esame formale o una ricerca d'anteriorità. In compenso il modello d'utilità può essere esteso all'estero convertendolo in invenzione industriale di fronte all'Ufficio Brevetti Europeo, oppure come modello di design di fronte all'Ufficio per l'Armonizzazione dei Mercati Interni (UAMI).

Lo Studio Zizzari ha seguito la procedura di richiesta ed ottenimento dei suddetti brevetti per modello d'utilità n. IT 0276654, IT 280480 e IT 280890.

* * *

 

La creatività nella pittura ad acquerello: interpretazione e rappresentazione.

di Angelo Zizzari




La pittura ad acquerello è una forma di espressione unica nel suo genere.

Se il fine ultimo delle arti visive è quello di rappresentare la realtà, così come essa ci appare, allora l'acquerello permette di raggiungere livelli elevatissimi di realismo e di identificazione del dipinto con l'ambiente fisico circostante.

L'acqua è l'elemento centrale.

I colori possono essere diluiti nell'acqua. Più sono diluiti più sono diffusi sulla superficie della carta. Più sono concentrati più hanno contorni ben definiti sulla carta.

La carta a sua volta assorbe lievemente l'acqua e il colore in tempi brevi. Più il tempo passa più il colore si lega in profondità alla carta. Più il tempo passa più il colore diviene via via indelebile. L'acqua permette inoltre ai colori di mescolarsi rapidamente. Sulla tavolozza possono essere create immediatamente le sfumature di colore più varie, semplicemente mescolando i colori primari, oppure mescolando più tinte, o ancora aggiungendo quantità di nero o bianco per creare effetti chiaro-scuro.

I colori possono essere mescolati anche direttamente sulla carta, ottenendo degli effetti notevolmente realistici, come un cielo con nuvole, la superficie del mare oppure le sfumature di un viso, di una frutta, di fiori, o vegetazione. L'acqua poi può essere rimossa semplicemente utilizzando una carta assorbente, creando quindi effetti sempre più diffusi e realistici, come ad esempio nebbia, spruzzi delle onde sul mare o oggetti appena percettibili in lontananza... (segue)

* * *

 

Ottenuti nuovi brevetti nel settore dell'industria petrolifera: tubi compositi flessibili per il trasporto di idrocarburi da/verso navi cisterna petrolifere.




Il brevetto europeo EP 2607767 riguarda essenzialmente un dispositivo che permette la tenuta idraulica nei raccordi dei tubi, e più precisamente nei raccordi per tubi flessibili, e comprende una o più scanalature radiali, ricavate sulla superficie esterna della parte che si va ad inserire nei tubi, il cosiddetto còdolo; tali scanalature costituiscono delle sedi per guarnizioni ad anello, dette O-ring.

Il brevetto italiano IT 0276668 riguarda una nuova tipologia di tubi compositi atti al trasporto di gas liquefatti, ottenuta con l'applicazione a tubi flessibili compositi, preferibilmente Compotec® Cryotec 660, di uno o più strati di materassino a base di aerogel (gel di silice), preferibilmente Cryogel® Z, in modo tale da garantire un efficace isolamento termico durante la fase di trasporto dei gas liquefatti.

Il brevetto italiano IT 0276669 riguarda un sistema in grado di combinare efficacemente la funzione di protezione di tubi e quella di supporto all’inserimento di un mezzo atto al sollevamento degli stessi. In particolare la funzione di protezione è riferita agli stress meccanici indotti durante le operazioni di sollevamento e successivo posizionamento a terra dei suddetti tubi. Nello specifico la funzione di protezione è affidata ad uno o più elementi ad anello che, applicati attorno al diametro esterno del tubo, provvedono a mantenerlo sollevato da terra evitando così il contatto diretto con il terreno.

Il brevetto italiano IT 0281052 riguarda una nuova tipologia di tubi compositi atti al trasporto di sostanze chimiche particolarmente aggressive, ottenuta mediante l'applicazione interna a tubi flessibili compositi, preferibilmente Compotec®, di un cross film laminato costituto da uno o più strati molto sottili di Politetrafluoroetilene (sigla PTFE) puro, tra loro sovrapposti e incrociati. In particolare la presente innovazione trova il suo campo di applicazione nell'industria chimica e petrolchimica, nei settori dei servizi e dei trasporti i quali si trovano quotidianamente ad affrontare differenti problematiche legate al trasporto di fluidi con proprietà altamente corrosive, e nel settore marino/navale in generale dove può essere impiegato in contesti sia Onshore che Offshore e per operazioni sia Ship to Ship che Ship to Shore di trasporto e/o travaso di fluidi e sostanze chimiche.

Lo Studio Zizzari ha seguito tutte le fasi di preparazione, deposito ed esame delle suddette domande, fino all'ottenimento dei rispettivi brevetti italiani ed europei.

* * *

 

Conferenza BIOMEDevice di San Jose - California.




Certamente il settore dei dispositivi biomedicali è uno di quelli in cui l'innovazione tecnologica trova maggiore applicazione, e alla Conferenza BIOMEDevice di San Jose - California, dal 2 al 3 dicembre 2015 di innovazione ne è stata presentata molta. Oltretutto, considerata la dilagante applicazione dei dispositivi collegati ad internet, secondo le tecnologie IoT - Internet of Things, la conferenza è stata integrata con l'evento “Designers of Things” dedicato alle presentazioni dei progettisti di questi tipi di dispositivi. E ancora, con l'avvento dei nuovi prodotti elettronici, come ad esempio l'orologio di Apple/ Samsung e gli occhiali di Google, c'è un gran proliferare di prodotti indossabili, con sensori e microprocessori installati ad esempio direttamente nei vestiti o negli scarponi degli sci. (segue)

* * *

 

Founder World 2015 - La più grande conferenza di start-up di San Francisco.



27-28 ottobre 2015 - Lo Studio Zizzari ha partecipato al Founder World 2015 di San Francisco, che ha riunito gli imprenditori di nuove imprese da tutto il mondo per indicare come navigare al meglio nei viaggi delle loro start-up. Migliaia di nuovi imprenditori, leader del settore, sviluppatori, investitori ed aspiranti imprenditori si sono incontrati con esperti del mondo dell'industria, appartenenti a reti di potenziali partner, per presentare le nuove imprese che definiranno il prossimo futuro.





* * *

 

Ottenuto brevetto in Europa, negli Stati Uniti e in Sud Africa
per dispositivo di generazione di energia dalle onde del mare.



        

5 ottobre 2015 - L'invenzione riguarda un dispositivo di conversione dell’energia meccanica delle onde del mare in energia elettrica, che comprende un galleggiante che segue il livello delle onde del mare, e che trasmette il suo spostamento a delle aste rigide ancorate al fondale marino.



Il moto oscillante delle aste rigide, rispetto ad un perno di riferimento, è utilizzato per mettere in moto gli ingranaggi di un generatore di energia elettrica, oppure per spingere in pressione un fluido all’interno di un circuito idraulico, in grado a sua volta di mettere in moto gli ingranaggi di un generatore di energia elettrica posizionato a distanza, per esempio sulla terraferma.

Lo Studio Zizzari ha seguito la procedura di richiesta ed ottenimento del brevetto in Europa, negli Stati Uniti e nella Repubblica del Sud Africa.

* * *

 

(segue)

 

 




activated english page!
(attivata pagina in inglese!)

 



The Pleasure of
Finding Things Out.


di Richard P. Feynman





IDEA MAKERS

Personal perspective on the lives and ideas of some notable people.


di Stephen Wolfram





THE IDEA HUNTER

How to find the best ideas
and make them happen


di Andy Boynton e Bill Fischer





NIKOLA TESLA

Imagination and the man that
invented the 20th century


di Sean Patrick





THE CREATIVE HABIT

Learn it and use it for life


di Twyla Tharp





THE INNOVATOR'S DNA

Mastering the five skills of disruptive innovators.

di Jeff Dyer et al.





Originals: How Non-Conformists Move the World.

di Adam Grant





La Geografia del Genio

di Eric Weiner





Università di Berkeley, crocevia di innovazione.

di Angelo Zizzari



Il mondo delle start-up della Silicon Valley

di Angelo Zizzari





Intervista a Helen Greiner

fondatrice della iRobots

Intervista a Gene Frantz

della Texas Instruments

Intervista a Marcello Antonelli

My Mantra Srl - Roma

 





European Inventor Award 2015.
from the European Patent Office
(in english)

 





La brevettabilità dei sistemi informatici

di Angelo Zizzari



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 















Ufficio Brevetti Europeo



(domande Brevetto Europeo)

EPO: coordinate bancarie










World Intellectual Property Organization


(domande internazionali PCT)

WIPO: coordinate bancarie














 

 



Villa Olgiata

 

 

 

 

 

 

 
Ing. Angelo Zizzari
Piazzale Roberto Ardigo, 42
00142 Roma
ITALY

tel./fax.: +39 06 5405512
E-mail: info@studio-zizzari.com









© Copyright 2017    -    Studio Ing. Angelo Zizzari    -    P.IVA 09831351003    

Disclaimer