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D.Lgs. 10 feb 2005 Nuovo codice della proprietà industriale. |
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Comunicato Stampa
Dal 1°luglio 2008: ricerca di anteriorità sui brevetti italiani. |
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Decreto 10 lug 2008 Agevolazioni a favore di progetti di innovazione. |
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21 ott 2008
Protocollo d'intesa sulla valutazione dei brevetti. |
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Legge 22 apr 1941 n.633 Legge sul Diritto d'Autore. |


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Il brevetto per invenzione industriale è un titolo che conferisce all’inventore dei diritti di produzione e commercializzazione esclusiva su tutto il territorio nazionale. Il procedimento per ottenere un brevetto prevede il deposito di una domanda presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), e normalmente richiede la consulenza di un professionista esperto, sia nel campo tecnico che in quello legale. |
Lo Studio comprende professionisti qualificati, abilitati ed iscritti nei rispettivi albi di competenza, ovvero Albo degli Ingegneri Roma (n.18591), Albo degli Avvocati Roma (n. 30956), Albo dei legali rappresentanti di fronte all'Ufficio Brevetti Europeo (EPO n. 09003820), ed Albo dei mandatari in marchi, disegni e modelli europei presso l' Ufficio per l'Armonizzazione dei Mercati Interni (UAMI n. 58198).
Lo Studio fornisce consulenza ed assistenza in ogni fase relativa al deposito di una domanda di brevetto, in Italia e
all’estero, con particolare riferimento a:
- ricerca di anteriorità, rivolta ad individuare eventuali brevetti già esistenti;
- approfondimenti scientifici e tecnologici sull'invenzione;
- preparazione del testo relativo alla descrizione tecnica ed alle rivendicazioni;
- preparazione
dei disegni tecnici allegati;
- preparazione di tutti gli incartamenti relativi al deposito della domanda;
- pagamento delle tasse di deposito e dei diritti
di segreteria;
- deposito della domanda di brevetto presso l'Ufficio Brevetti di Roma;
- rilascio di un certificato di deposito in bollo e di una copia del testo depositato;
- assistenza nella procedura di Esame e preparazione di risposte a rilievi dell‘Esaminatore;
- rilascio dell'attestato di brevetto che conferisce al titolare i diritti di sfruttamento esclusivi dell'invenzione su tutto il territorio
nazionale.
Tutte le suddette attività con la garanzia della competenza e del segreto professionale.
Per ulteriori informazioni, contattateci pure all’indirizzo e-mail: info@studio-zizzari.com.
Alcune informazioni sono contenute nella pagina delle domande frequenti sui brevetti.
30 marzo 2012 - Dal 18 al 22 Aprile 2012 si terrà il 40° Salone Internazionale delle Invenzioni, presso il Palaexpo di Ginevra.
Questo evento rappresenta la più importante manifestazione a livello mondiale del suo genere, sotto il patrocinio delle più alte autorità svizzere e di numerosi organismi nazionali ed internazionali. Il Salone accoglie in ogni edizione più di 700 espositori e 1.000 invenzioni da 45 paesi.
L’occasione si presenta come una rara opportunità per condividere l’esperienza con molti altri inventori sia italiani che stranieri, tutti alla ricerca di soluzioni che possano migliorare o rendere più comoda la vita di tutti i giorni.
Luogo d'incontro ideale tra inventori istituzionali o privati ed investitori, industriali ed agenti di commercio, il Salone Internazionale delle Invenzioni raccoglie il 78% di opinioni favorevoli da parte degli espositori in materia di contatti professionali.
Per ulteriori informazioni contattare il nostro Studio all’indirizzo: info@studio-zizzari.com.
4 feb 2011 - Adesso è possibile seguire una pratica di brevetto, direttamente e comodamente da casa propria al computer,
e sapere in ogni momento lo stato di avanzamento dei lavori all'Ufficio Brevetti.
Queste sono soltanto alcune delle nuove possibilità, offerte a tutti i clienti dello Studio:
- avere sempre disponibili tutti i dati della domanda, come numero di pratica, data di deposito, etc.
- sapere se e quando è stato rilasciato un parere dell'Esaminatore e poterne acquisire una copia,
- avere sempre presenti tutte le scadenze delle tasse brevettuali, delle priorità, etc.
- avere sempre a disposizione una copia in formato elettronico di tutti i documenti di brevetto,
- poter memorizzare sempre nel proprio computer una copia di tutti i documenti di brevetto,
- avere sempre a disposizione un unico spazio dove ricevere tutte le comunicazioni importanti.
Per ulteriori informazioni contattare il nostro Studio all’indirizzo: info@studio-zizzari.com.
Brevetto vincitore di un premio di 10.000 Euro ! |
Lo Studio Zizzari ha preparato e seguito la domanda di brevetto europeo EP 1962089," Sonda per la misurazione di grandezze fisiche, chimiche o biologiche, in ambienti acquatici o sottomarini", che ha vinto un concorso indetto dalla Camera di Commercio di Bergamo per innovazioni tecnologiche di prodotto o di processo. (pdf)
Il premio è consistito in una somma di denaro di 10mila euro !
I nostri complimenti agli inventori !
Le dieci domande alle quali rispondere prima di brevettare |
1. In cosa consiste, molto sinteticamente, l’invenzione (max due o tre frasi) ?
2. Qual è il campo o il settore di applicazione ?
3. Qual è il problema tecnico irrisolto che l’invenzione risolve ? E in che modo lo risolve ?
4. Esistono dei dispositivi già noti che cercano di risolvere lo stesso problema ?
5. Se si, in cosa si differenzia l’invenzione rispetto agli altri dispositivi noti ?
6. Quali ulteriori vantaggi presenta l’invenzione che i dispositivi noti non hanno ?
7. Quali sono tutti i risultati ottenuti e gli obiettivi raggiunti dall’invenzione ?
8. Quali altre varianti della stessa invenzione possono essere prese in considerazione ?
9. E’ possibile rappresentare l’invenzione con dei disegni, degli schemi, dei diagrammi ?
10. Come funziona esattamente l’invenzione con riferimento ai suddetti disegni ?
Il software può essere protetto in base alla Legge sul Diritto d'Autore, 22 Aprile 1941, n.633, e successive modifiche
(D.L. 31 Gennaio 2005 n.7, convertito in legge, 31 marzo 2005, n.43).
La procedura prevede un deposito presso la SIAE, comprendente un CD-ROM con i dati, ed ulteriori documenti allegati. Con la
registrazione, la SIAE mette a disposizione del pubblico i soli dati relativi all'autore, ma mantiene non accessibile al pubblico
il CD ROM con i programmi.
I diritti di sfruttamento economico del software durano per tutta la vita dell’autore ed i 70 anni oltre.
Per estendere all’estero una domanda di brevetto italiana, occorre in teoria depositare, presso ciascun Ufficio Brevetti estero, una rispettiva domanda di brevetto.
In realtà esistono dei trattati internazionali che permettono di semplificare le procedure e di diminuire significativamente i costi. E’ il caso per esempio del PCT (Patent Cooperation Treaty), un trattato di cooperazione internazionale sui brevetti, che prevede il deposito di un’unica domanda presso l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale di Ginevra. Tale domanda vedrà una fase internazionale, in cui sarà valutata la novità e la brevettabilità dell’invenzione, ed una fase nazionale, in cui il testo è praticamente tradotto nelle lingue locali ed è dunque “confermato” nei rispettivi Paesi di interesse.
Il vantaggio di seguire la procedura PCT è prima di tutto quello di differire i termini per l’estensione della domanda di brevetto all’estero, dai 12 mesi secondo la Convenzione di Parigi ai 30 mesi della procedura PCT. In secondo luogo, durante la fase interlocutoria con l’Esaminatore, il testo del brevetto può essere emendato e modificato, in modo tale da ottenere una forma finale di migliore qualità. Questo fatto aumenterà di molto le probabilità di ottenere il brevetto finale in ogni singolo Stato. Infatti, i Paesi aderenti al trattato hanno il dovere di tenere nel dovuto conto l’esame già svolto, anche se in ogni caso essi conservano il diritto di confermare o meno, alla fine, il brevetto sul loro territorio.
La procedura PCT deve essere avviata entro il 12° mese dalla data di deposito della domanda italiana, questo per poter usufruire della cosiddetta “priorità” (Convenzione di Parigi) che conserva per le domande estere la stessa data di deposito della prima domanda (italiana).
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Nel caso di invenzioni dei ricercatori dipendenti presso Università ed Enti pubblici di ricerca,
la legge conferisce la titolarità esclusiva dei diritti di brevetto all’autore (art. 65 legge 30/2005 –
derivante dalla legge 383/01). |
L’inventore accademico ha l’obbligo di comunicare l’avvenuto deposito della domanda di brevetto alla
propria amministrazione che comunque ha il diritto di stabilire i canoni delle licenze per l’uso
industriale del brevetto, e di ricevere parte dei proventi derivanti dallo sfruttamento come compenso
per il sostegno dell’organizzazione accademica al ricercatore inventore.
La norma stabilisce che l’inventore abbia diritto a non meno del 50% dei proventi o dei canoni derivanti
dallo sfruttamento dell’invenzione fino a un massimo del 70%.
L’Università, o la pubblica amministrazione, stabilisce la quota dei proventi da assegnare all’inventore/i
nei limiti della sua autonomia.
Laddove l’invenzione del ricercatore universitario sia stata conseguita nell’ambito di attività di ricerca
e/o consulenze per conto di terzi, il regime giuridico ed economico sarà quello stabilito dal contratto
relativo.
alcuni brevetti depositati tramite lo Studio Zizzari:
Scheda Brevetto N.32
