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Albo dei mandatari marchi, disegni e modelli europei


Novità per le invenzioni che hanno per oggetto applicazioni di Intelligenza Artificiale.






11 ottobre 2019 – l'Ufficio Brevetti Europeo (EPO) ha aggiornato le linee guida d'esame per le invenzioni che hanno per oggetto le applicazioni di Intelligenza Artificiale (AI).
Mentre in passato risultava particolarmente arduo ottenere un brevetto che avesse per oggetto delle reti neurali artificiali, un motore inferenziale, o una macchina intelligente, attualmente risulta più facile definire e dimostrare il carattere tecnico dell'invenzione, e quindi la presenza dei requisiti di brevettabilità.
Questo aggiornamento delle linee guida permette di adattare il sistema brevettuale al progresso scientifico e tecnologico moderno, e di proteggere quindi anche le innovazioni più recenti con strumenti di tutela adeguati.


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Ottenuto brevetto europeo.
Sistema a puntamento laser per il monitoraggio della stabilità di strutture.





26 luglio 2019 - La presente invenzione riguarda un sistema a puntamento laser per il monitoraggio della stabilità delle strutture civili e degli edifici storici. Più esattamente, tale sistema è in grado di rilevare gli spostamenti di parti di strutture, quali edifici, strade, gallerie e viadotti, utilizzando una serie di dispositivi a puntamento laser diretti verso i rispettivi obiettivi di almeno una coppia di fotocamere o di telecamere. Un sistema di acquisizione e di elaborazione delle immagini acquisite dalle fotocamere rileva la variazione di posizione dei rispettivi punti di emissione laser, in modo tale da determinare, attraverso l'uso di formule matematiche, gli spostamenti e/o le rotazioni della stessa struttura, con un elevato livello di affidabilità e precisione.

Nello stato attuale della tecnica, è noto il tentativo di progettare sistemi idonei alla sorveglianza della stabilità delle strutture civili e dei manufatti storici, i quali in presenza di fenomeni naturali o nel corso di interventi strutturali presentano punti critici dove si possono evidenziare discontinuità, deformazioni e rotazioni importanti. Le tecniche topografiche tradizionali prevedono prismi riflettenti posizionati sugli edifici che vengono misurati periodicamente da stazioni totali ad altissima precisione. Questa tecnica presenta l'inconveniente di avere elevati costi di manutenzione e di realizzazione dovuti alla presenza di parti in movimento. Presenta inoltre l'inconveniente di non consentire la valutazione delle rotazioni puntuali dei punti di misura e gli spostamenti, non essendo proiettati verso dei bersagli, sono determinati mediante la trasformazione di coordinate (elevazione, azimuth e distanza). Tali inconvenienti rendono tale tecnica molto laboriosa e complessa.

Tuttavia, i sistemi della tecnica anteriore non prevedono in nessun caso, la presenza simultanea di due puntatori laser in un punto di misura della struttura, ciascuno dei quali diretto verso una rispettiva fotocamera o telecamera e di conseguenza un opportuno sistema di acquisizione ed elaborazione dei dati relativi agli spostamenti e/o le rotazioni della stessa struttura, come descritto nella presente invenzione.



L'oggetto della presente invenzione è costituito quindi da un sistema che superi tutti i suddetti inconvenienti ed abbia come obiettivo principale quello di proporre un sistema a puntamento laser particolarmente adatto per il monitoraggio della stabilità delle strutture civili e degli edifici storici, essendo tale sistema caratterizzato dal fatto di comprendere una serie di dispositivi a puntamento laser diretti verso i rispettivi obiettivi di almeno una coppia di fotocamere o di telecamere ed un software per ciascuna fotocamera che consenta l'elaborazione delle immagini acquisite dalle suddette fotocamere.
Un altro obiettivo è che lo stesso software esegua il confronto delle coordinate rilevate del raggio laser con le coordinate acquisite in precedenza, in modo tale da rilevare piccole variazioni di coordinate e consentire quindi di determinare eventuali spostamenti e/o rotazioni dei punti critici della struttura.
Un altro obiettivo ancora è che il suddetto software di acquisizione e di elaborazione delle immagini determini attraverso l'uso di formule matematiche, a partire dalle variazioni di coordinate del raggio laser rilevate nelle immagini da ciascuna fotocamera, lo spostamento assoluto e/o la rotazione di un punto della struttura rispetto ad un piano di riferimento con un elevato livello di affidabilità e precisione.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda di brevetto ed ha ottenuto definitivamente il Brevetto Europeo EP 3015839.

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Ottenuto brevetto europeo: Macchina perfezionata per la lavorazione del terreno agricolo.




25 aprile 2019 - La presente invenzione riguarda una macchina perfezionata per la lavorazione del terreno agricolo, trainata da un trattore, ed utile per eseguire vari tipi di interventi, in particolare per preparare il terreno per la fase di semina. Tale macchina è costituita essenzialmente da una struttura di supporto, avente una serie di alberi rotanti, ai quali sono connessi degli utensili di lavorazione aventi delle lame rotanti che entrano in contatto radialmente ed in profondità nel terreno, che frantumano efficientemente le zolle dello stesso terreno fino a sminuzzarle e renderle di granularità molto fine.

Come è noto, un terreno agricolo ideale per la coltivazione deve essere profondo, friabile, ben drenato e deve avere un elevato contenuto di sostanze organiche. La corretta preparazione del terreno fornisce la base per una buona germinazione dei semi e la successiva crescita delle colture. Tale lavorazione, infatti, è in grado di migliorare la struttura del suolo e di fornire il miglior terreno di partenza per le colture. In molti casi una macchina, come ad esempio una zappatrice, rimane l‘attrezzo più adatto per la lavorazione del terreno.

Pertanto, l'obiettivo principale della presente invenzione è quello di proporre una macchina perfezionata per la lavorazione del terreno agricolo, trainata da un trattore, ed utile per eseguire vari tipi di interventi, in particolare per preparare il terreno per la fase di semina. Tale macchina comprende delle lame rotanti che entrano in contatto radialmente ed in profondità nel terreno, in modo tale da frantumare efficientemente le zolle dello stesso terreno fino a sminuzzarle e renderle di granularità molto fine.
Un altro obiettivo è che la configurazione spaziale delle lame rotanti risulti ottimale senza rappresentare un freno al moto nella direzione di marcia del trattore, in modo tale che il processo richieda un dispendio ridotto di energia e quindi si possa risparmiare sul consumo di carburante del trattore.
Un ulteriore obiettivo è che la macchina nel suo complesso abbia un numero ridotto di elementi meccanici in movimento, e che gli stessi elementi meccanici funzionino molto più efficientemente, eseguendo il doppio o il triplo del lavoro rispetto a dispositivi simili della tecnica anteriore, grazie ad una disposizione coordinata e sinergica dei singoli componenti in rotazione.
Un ulteriore obiettivo è che la macchina risulti semplice, economica, che sia in grado di funzionare con elementi standard di trasmissione della forza motrice del trattore, e che a parità di potenza sia in grado di ottenere dei livelli qualitativi elevati di lavorazione del terreno.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda di brevetto ed ha ottenuto definitivamente il Brevetto Europeo EP 3278643 B1.

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Ottenuto brevetto: Dispositivo tensiometro perfezionato.





30 novembre 2018 - La presente invenzione riguarda un tensiometro, che è un dispositivo particolarmente adatto a misurare la tensione di ritenzione di un terreno, ovvero la forza con cui l'acqua è attratta e trattenuta nel terreno, o può misurare anche il cosiddetto fronte bagnato, ovvero la profondità alla quale il terreno è saturo.

Il dispositivo in genere è costituito da un tubo con una punta porosa, che è riempito d'acqua e può essere inserito a varie profondità. Nel caso in cui il terreno sia saturo, l'acqua rimarrà contenuta all'interno del dispositivo, ed esso fornirà la cosiddetta misura dello zero. Nel caso in cui invece il terreno sia non saturo, l'acqua inizierà a permeare verso il terreno, permettendo così allo strumento di misurare la differenza di pressione con il terreno.

Più esattamente, l’acqua del tensiometro si pone in equilibrio con l’acqua presente nel terreno creando una tensione. Via via che il terreno si asciuga, esso richiama l’acqua dal tensiometro attraverso la punta porosa; questa operazione fa sì che si crei una differenza di pressione all'interno del dispositivo.



La misurazione di questa differenza di pressione avviene attraverso un manometro o un trasduttore di pressione differenziale, che può fornire la lettura della grandezza rilevata direttamente su un visore, oppure può trasmetterla elettronicamente verso una centralina digitale.

Il tensiometro dunque è utilizzato per misurare la tensione di ritenzione del terreno, che esprime la forza con la quale l'acqua è trattenuta dal terreno stesso. Essa è la stessa forza che devono impiegare le radici delle piante per assorbire l'acqua, e la sua misurazione può essere utile per: evitare l’eccesso d’irrigazione e lo spreco d’acqua e fertilizzanti; valutare gli effetti della pioggia; determinare la profondità di penetrazione dell’acqua nel terreno.

L'utilizzo del tensiometro in agricoltura costituisce una risorsa importante per il monitoraggio del terreno e per la definizione delle condizioni ideali di irrigazione, soprattutto per particolari tipi di coltivazioni che richiedono delle condizioni ben specifiche di umidità e di assorbimento del terreno, come ad esempio nel caso di coltivazioni di frutti esotici come il kiwi.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda di brevetto italiana presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), ed è stato ottenuto il brevetto 102016000054176 in data 26/11/2018.

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Dispositivo chirurgico dentale costituito da una vite implantare pneumatica con ghiera esterna.


30 novembre 2018 - La presente invenzione riguarda un dispositivo chirurgico dentale, costituito da una vite implantare pneumatica con ghiera esterna, particolarmente adatto a mantenere una struttura stabile e robusta a fronte delle intense sollecitazioni esterne causate dall'attività di masticazione.






Come è noto, nei sistemi implantari dentali attuali, i componenti principali sono essenzialmente i seguenti: un corpo principale detto impianto, o vite implantare, che si avvita all'interno dell'osso dell'arcata dentaria di un paziente; un elemento interno detto moncone, che nella sua parte inferiore è inserito nel suddetto impianto e nella sua parte superiore è connesso ad un elemento detto abutment; un elemento di connessione, preferibilmente costituito da una vite di serraggio, che connette il suddetto moncone al suddetto abutment.

Nello stato attuale della tecnica, l'inconveniente principale è rappresentato dall'instabilità della vite di serraggio, che tende a svitarsi e, nei casi peggiori, anche a fratturarsi o a creare problemi all'osso. Più precisamente lo svitamento della vite di serraggio è strettamente legato alla stabilità della giunzione a vite, che a sua volta dipende non soltanto dal torque d'avvitamento, ma anche dall'adattamento tra impianto e vite di fissaggio del moncone. Lo svitamento comporta inoltre, come conseguenza, anche un aumento dell'incidenza delle fratture della vite stessa.

Il problema dello svitamento della vite è affrontato in meccanica attraverso i seguenti accorgimenti: il controllo del torque di avvitamento, il controllo dell'angolo tra impianto e abutment, l'uso di un mezzo anti-svitamento, ed una distribuzione delle forze più adeguata.

Pertanto, l'obiettivo principale della presente invenzione è quello di proporre un dispositivo chirurgico dentale, con un moncone monofasico diretto secondo la direzione verticale, ed un braccio di leva bilanciato.
Un altro obiettivo della presente invenzione è quello di introdurre un meccanismo per evitare che dei movimenti rotazionali della struttura, derivanti dal suo utilizzo, possano causare nel lungo periodo lo svitamento dell'impianto nel tessuto osseo e/o lo svitamento, o la rottura, della vite di serraggio tra l'impianto ed il moncone.
Un altro obiettivo ancora della presente invenzione è quello di introdurre un meccanismo per 'ammortizzare' le pressioni verticali e/o laterali che insistono sul dispositivo nel suo complesso, implementando una funzione simile a quella naturale del dente, che ha la possibilità di attutire eventuali sollecitazioni derivanti dalla masticazione, grazie ai tessuti di connessione nei dintorni della radice del dente (parodonto).

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda di brevetto italiana presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), alla quale è stato assegnato il numero 102017000146966 del 20/12/2017.
E' stata inoltre depositata la domanda di Brevetto Europeo EP 18425091 del 30/11/2018.

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Ottenuto brevetto italiano: Supermercato automatizzato comprendente distributori automatici di prodotti alimentari.


1 giugno 2019 - La presente invenzione riguarda un supermercato automatizzato, particolarmente adatto a permettere ai clienti di effettuare l'acquisto di prodotti in piena autonomia.






I clienti possono accedere all'interno dei locali, strutturati come quelli degli attuali supermercati, scegliere i prodotti contenuti all'interno di distributori automatici modulari, in grado di sostituire le attuali scaffalature, prelevare i prodotti utilizzando una apposita carta elettronica prepagata, imbustarli e ritirare direttamente lo scontrino in uscita.
La carta prepagata comunica con i distributori automatici, in modo che l'acquisto sia registrato ed il relativo importo memorizzato nel sistema informativo del supermercato.

Una forma di realizzazione dell'invenzione comprende dei distributori automatici climatizzati, che possono essere ad esempio raffreddati all'interno per contenere dei prodotti freschi e/o surgelati, oppure riscaldati per contenere ad esempio pane ed altri prodotti che devono essere mantenuti caldi.

Accanto ai distributori automatici sono presenti anche i tradizionali prodotti da banco, serviti manualmente dal personale addetto, ad esempio al banco della carne, a quello della frutta e verdura ed al banco del pesce. In questo caso i prodotti da banco sono prelevati, pesati ed imbustati dal personale, e consegnati direttamente ai clienti, con l'operazione abilitata dall'utilizzo da parte loro della carta elettronica prepagata.
La carta prepagata comunica con la bilancia elettronica del banco, in modo che l'acquisto sia registrato ed il relativo importo memorizzato nel sistema informativo del supermercato.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda di brevetto italiana presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), alla quale è stato assegnato il numero 102016000130490 del 23/12/2016, e in data 31/5/2019 è stato rilasciato il rispettivo brevetto.


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Ottenuto brevetto: Dispositivo a dosso stradale per la produzione di energia elettrica.




10 ottobre 2018 - L'invenzione riguarda essenzialmente un dispositivo a dosso stradale per il rallentamento dei veicoli, equipaggiato con un sistema per la produzione di energia.

Il dispositivo presenta una cavità interna costituita sostanzialmente da una camera d'aria derivante dall'industria dei pneumatici, e un profilo esterno costituito dal battistrada degli stessi pneumatici.

Questo oggetto complessivo, opportunamente sagomato e costruito nella grandezza ideale di utilizzo, permette di convogliare una determinata quantità d'aria in pressione verso un condotto di un circuito ad aria compressa, che può attivare direttamente gli ingranaggi di un generatore elettrico, oppure la stessa aria compressa può essere immagazzinata in appositi serbatoi per un utilizzo successivo di generazione di energia.

Il sistema comprende una valvola alla base del dispositivo che si attiva soltanto in determinate condizioni di pressione, in modo tale che lo stesso dispositivo possa esercitare una funzione di rallentamento sui veicoli, quando questi viaggino ad una velocità superiore a quella stabilita (tipicamente 30 Km/h), mentre possa convogliare direttamente aria in pressione quando i veicoli viaggino ad una velocità inferiore a quella stabilita.

Una serie di lamelle trasversali sulla superficie superiore del dispositivo permette che l'aria nella cavità interna sia spinta omogeneamente in avanti seguendo un profilo ad onda, fino ad arrivare nel punto di diramazione in corrispondenza della valvola.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda di brevetto per invenzione industriale alla quale è stato assegnato il numero UA2016A002913 del 7 aprile 2016.
Durante la fase d'esame l'Ufficio Brevetti ha riconosciuto nell'invenzione tutti i requisiti di brevettabilità ed ha rilasciato definitivamente il brevetto in data 8 ottobre 2018.

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Estensimetro a fibra ottica per la misurazione delle deformazioni di un oggetto sottoposto ad una sollecitazione meccanica o termica.




18 settembre 2018 - L'invenzione appartiene al settore del monitoraggio strutturale, e riguarda un dispositivo detto estensimetro che comprende una fibra ottica di tipo comune.

All'interno della fibra è trasmesso un segnale luminoso, costituito preferibilmente da impulsi periodici operanti nello spettro del vicino infrarosso. Questo dispositivo è utilizzato per misurare la deformazione di oggetti e/o strutture, e la deformazione minima rilevata è tipicamente nell'ordine del micrometro su distanze di un metro.

L'invenzione, ha come obiettivo principale quello di proporre un estensimetro a fibra ottica, per la misurazione delle deformazioni di un oggetto sottoposto a sollecitazione meccanica o termica, in cui la deformazione rilevata sia mediata su un tratto lungo alcuni decimetri oppure alcuni metri, con grande differenza rispetto ai sistemi già esistenti che valutano le deformazioni assolutamente locali.
Un altro obiettivo dell'invenzione è che, come elemento di misura, la fibra ottica inguainata sia deformabile e abbia come unico limite quello della possibile rottura fisica “a strappo”, in modo tale che essa risulti facile da installare anche da personale non specializzato.
Un altro obiettivo ancora è che lo stesso dispositivo sia caratterizzato da una significativa velocità di risposta; mentre i sensori a corda vibrante sono nell'ordine di alcuni cicli al secondo (Hz) la presente invenzione può raggiungere in teoria livelli di 30 milioni di cicli al secondo (MHz).
Un altro obiettivo ancora è che, utilizzando un metodo di misurazione della differenza di fase tra due segnali periodici trasmessi in fibra ottica, sia possibile tarare la strumentazione in modo tale da avere un segnale di riferimento (R) ed un segnale di misura (M) che siano inizialmente sfasati di determinati valori, che costituiscono dei punti di lavoro della strumentazione in cui è minimizzato l'effetto di distorsioni nei segnali e rumore.
Pertanto, l'invenzione si differenzia rispetto ai dispositivi noti per il fatto che: nessuno di essi permette una valutazione della deformazione su un tratto molto lungo; nessuno di essi utilizza una fibra ottica di tipo comune utilizzata in trasmissione dati; nessuno di essi utilizza un comune transceiver (per esempio small form-factor pluggable transceiver) per l'invio e/o la ricezione del segnale con la caratteristica forma d'onda utilizzata nella valutazione della deformazione, nessuno di essi è tarato per funzionare in un punto di lavoro in cui sia minimizzato l'effetto di distorsioni nei segnali.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda di brevetto Europeo presso l'Ufficio Brevetti Europeo (EPO), alla quale è stato assegnato il numero EP 18425072 del 31/8/2018.


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La siringa senza ago è diventata realtà: sistema di somministrazione iniettiva.


6 luglio 2018 - L'invenzione riguarda un dispositivo ad uso medico comprendente un iniettore senza ago particolarmente adatto ad iniettare una sostanza desensibilizzante ed immunostimolante in un tessuto sottocutaneo. L'iniettore senza ago è equipaggiato con un sistema di controllo elettronico e meccanico del tessuto cutaneo a cui lo stesso sistema di iniezione è applicato.





Com'è noto, nello stato attuale della tecnica sono ormai largamente utilizzati i sistemi di somministrazione iniettiva senza ago, soprattutto per superare gli inconvenienti dei sistemi di iniezione con ago. Infatti, penetrare la cute di una persona con un ago non è esente da rischi, soprattutto se la persona che fa l'iniezione è inesperta. Gli effetti collaterali nella persona che riceve l'iniezione possono essere vari, come ad esempio: dolore, ematoma, formazione di tessuto cicatriziale, infezione o ascesso, trasmissione di malattie infettive (se gli aghi usati non sono del tipo monouso).

Tra i sistemi iniettori noti c'è il sistema Penjet®, che funziona ad aria compressa e appartiene alla classe delle siringhe preriempite prive di ago, per farmaci liquidi e liofilizzati.
Un altro tra i sistemi noti, è quello denominato Injex®, che inietta un sottilissimo getto ad alta pressione di liquido attraverso gli strati superficiali della cute. La pressione viene generata dalla carica di una molla, ed è sufficiente a far penetrare il farmaco sino ad una profondità paragonabile a quella raggiunta da un comune ago, garantendo quindi un ottimo livello di assorbimento.
Un altro ancora tra i sistemi noti è quello denominato PowderJect®, che consiste nella combinazione di un dispositivo di rilascio privo di ago con un farmaco polverizzato, e quindi che utilizza un veicolo non liquido. Il farmaco deve essere formulato in particelle essiccate di polvere aventi una specifica granularità e consistenza.

Tutti i sistemi della tecnica anteriore presentano una serie di inconvenienti, che si manifestano nel momento in cui si utilizzi un iniettore senza ago per eseguire un'iniezione nel tessuto sottocutaneo. Due aspetti molto critici per questo tipo di operazioni sono i seguenti: la corretta aderenza a pressione dell'estremità del dispositivo al tessuto cutaneo a cui esso è applicato; la corretta localizzazione del dispositivo sul tipo di tessuto più appropriato per lo specifico tipo di iniezione e farmaco in questione.

Pertanto, l'obiettivo principale della presente invenzione è quello di proporre un dispositivo ad uso medico, comprendente un iniettore senza ago, particolarmente adatto ad iniettare un farmaco o altra sostanza iniettabile nel tessuto sottocutaneo, in cui l'iniettore senza ago sia equipaggiato con un sistema di controllo elettronico e meccanico in grado di rilevare il livello esatto di pressione all'estremità del dispositivo, sul tessuto cutaneo al quale è applicato, e la tipologia dello stesso tessuto, per esempio di tipo muscolare o di tipo adiposo.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda di brevetto internazionale PCT che ha come riferimento tutti i Paesi del mondo.

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Ottenuto Brevetto Europeo: Dispositivo di protezione e mantenimento non traumatico di una cavità chirurgica.





31 maggio 2018 - La presente invenzione riguarda un dispositivo ad uso medico, particolarmente adatto per la creazione e/o il mantenimento non traumatico di una cavità, all’interno di un paziente sottoposto ad un’operazione, tale da definire uno spazio interno protetto per l’inserimento di strumenti chirurgici.
Come è noto, le attuali tecniche della chirurgia prevedono l’utilizzo di particolari strumenti, detti divaricatori, per ricavare e mantenere uno spazio all’interno del corpo di un paziente. Questi divaricatori sono di vario tipo e, in genere, sono costituiti da delle vere e proprie pinze metalliche, che sono agganciate, tramite una loro estremità, ad un tessuto anatomico del paziente, per esempio ad un lembo di strato cutaneo, ed all’altra estremità ad una struttura esterna o ad un telaio rigido. Un certo numero di questi divaricatori possono essere utilizzati per grandi interventi, al fine di mantenere una cavità aperta e stabile per consentire l’inserimento e la manovrabilità di strumenti chirurgici all’interno del corpo di un paziente.



Tutti questi divaricatori presentano il grave inconveniente di mantenere i tessuti anatomici in trazione, per tutto il tempo dell’operazione, nei singoli punti dove essi sono agganciati. Questo fatto genera inevitabilmente dei traumi e/o delle lesioni locali che, sebbene siano guaribili nel breve periodo, durante la fase di degenza, possono essere tuttavia causa di dolore e/o di possibili complicazioni post-operatorie per il paziente.

La presente invenzione nasce quindi dall’esigenza di individuare dei sistemi alternativi per ottenere uno spazio interno per l’operazione, che sia stabile e che permetta l’inserimento e la manovra agevole di strumenti chirurgici, e riduca allo stesso tempo la probabilità di insorgenza di traumi diretti o indiretti per il paziente. Infatti, oltre alle suddette lesioni nei punti di aggancio dei divaricatori, sono possibili traumi accidentali, dovuti ad esempio allo spostamento improvviso ed imprevisto di strumenti e/o parti anatomiche del paziente, nonché traumi dovuti all’operare in condizioni di emergenza e di scarsa visibilità, in cui vi siano ad esempio delle emorragie interne e/o diffusione di liquidi corporei non prontamente drenati.

Pertanto, l’obiettivo principale della presente invenzione è quello di proporre un dispositivo ad uso medico, di protezione e mantenimento non traumatico di una cavità chirurgica, che possa essere inserito in modo agevole all’interno di un paziente, e che possa essere configurato progressivamente in modo tale da esercitare una pressione graduale ed omogenea lungo l’intero perimetro delle pareti di contatto con i tessuti dello stesso paziente.
Un altro obiettivo è che il dispositivo possa essere configurato, e la rigidità delle pareti possa essere aumentata, a comando, immettendo aria in apposite camere a tenuta ermetica, contenute nelle stesse pareti di contatto.
Un altro obiettivo ancora è che il dispositivo comprenda degli specifici accessori, come ad esempio: delle spatole (con rispettivi alloggiamenti) e degli uncini preposti a favorire il posizionamento stabile del dispositivo all’interno del paziente; dei mezzi di aspirazione/drenaggio, per mantenere lo spazio chirurgico libero da eventuali liquidi operativi e/o biologici che dovessero presentarsi; e dei mezzi di illuminazione per mantenere lo spazio chirurgico ben illuminato e favorire quindi la visione diretta dell’intera area di intervento.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda di brevetto ed ha ottenuto definitivamente il Brevetto Europeo EP 2731519.

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Ottenuto brevetto italiano: Estensimetro a base lunga per le alte profondità.



23 agosto 2018 - La presente invenzione riguarda un estensimetro a base lunga per il rilevamento di dislocazioni del terreno a grandi profondità, causate dal fenomeno di subsidenza. Lo stesso estensimetro è in grado di monitorare la progressione nel tempo di tale fenomeno, e di trasmettere i dati rilevati, in tempo reale, verso un’opportuna centralina di controllo.






Il dispositivo presenta delle soluzioni tecniche di perfezionamento, rispetto alle soluzioni note, che gli permettono di operare con precisione anche in presenza di fenomeni di fluage, o di variazione di lunghezza dei materiali nel tempo, e anche in corrispondenza di cambiamenti delle condizioni di vincolo nel punto di ancoraggio in profondità.

La subsidenza è un fenomeno che può essere causato da fenomeni naturali, come ad esempio terremoti e smottamenti nel sottosuolo, oppure da interventi umani come lo svuotamento di giacimenti di minerali ed idrocarburi e/o l’emungimento di acqua dalle falde acquifere profonde.

Un sistema di rilevamento prevede una serie di perforazioni, a profondità che possono raggiungere anche i duemila metri, che comprendono delle rispettive verticali di misura. Ciascuna verticale di misura comprende a sua volta un punto di ancoraggio installato sul fondo della perforazione, o in un punto intermedio, e reso solidale al terreno circostante. Tale punto di ancoraggio è collegato ad un’asta d’acciaio che risale fino in superficie, essendo tale asta svincolata dal terreno circostante, perché inserita all’interno di una tubazione di protezione, che si estende in lunghezza per l’intera perforazione.

In superficie è installato un sistema di misura dello spostamento tra l’asta interna, collegata al punto di ancoraggio profondo, e la superficie del terreno circostante. La grandezza rilevata rappresenta dunque una misura in un punto degli effetti del fenomeno di subsidenza e, ulteriori misurazioni eseguite in perforazioni analoghe, situate ad una certa distanza in orizzontale, permettono di ricostruire un profilo preciso dell’eventuale dislocazione del terreno in profondità, con un margine di precisione estremamente elevato, nell'ordine dei millimetri.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda di brevetto italiana presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), ed è stato ottenuto il brevetto numero 102016000016045 del 20/8/2018.


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Ottenuto brevetto europeo: Dispositivo di allenamento allo swing per giocatori del golf.


18 gennaio 2018 - L'invenzione riguarda un dispositivo particolarmente adatto per l'allenamento dei giocatori del golf, e più in particolare per l'allenamento allo swing, che è il movimento che si esegue per colpire e far partire la pallina verso l'obiettivo, facendola alzare dal suolo.





Affinché un giocatore possa eseguire uno swing efficace, è strettamente necessario che egli esegua i movimenti corretti in ogni fase, in particolare è fondamentale che nelle fasi iniziali la posizione della testa sia mantenuta ferma e che il busto possa ruotare in modo appropriato rispetto ad essa.

La presente invenzione propone un dispositivo per l'allenamento dei giocatori allo swing, fornendo un punto di appoggio fisso per la testa, ed un supporto per la pallina, in modo tale che il giocatore possa abituarsi ad eseguire il movimento ruotando il busto e mantenendo la testa ferma fino al momento del contatto con la pallina.

Il sistema è in grado di rilevare la dinamica del movimento del bastone e, al momento del contatto con la pallina, la posizione esatta dell'estremità del bastone, della testa del giocatore, dei piedi del giocatore e la distribuzione del peso del giocatore, in modo tale da determinare se lo swing sia stato eseguito in modo corretto o meno.

Il dispositivo dell'invenzione può essere integrato in sistemi più complessi di simulazione del gioco del golf, che utilizzino grafica al computer proiettata su maxi-schermi per ricostruire dei campi da golf virtuali, e il dispositivo fornisce i dati rilevati nello swing per determinare impulso, direzione, velocità ed effetto della pallina.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda di brevetto ed ha ottenuto definitivamente il Brevetto Europeo EP 3068501.

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Dispositivo perfezionato di conversione dell’energia meccanica
delle onde del mare in energia elettrica.


30 agosto 2017 - L'invenzione riguarda essenzialmente un perfezionamento di un dispositivo di conversione dell’energia delle onde del mare in energia elettrica, che comprende un galleggiante, messo in movimento dalle onde, il cui spostamento è dato dalla somma di spostamenti orizzontali (scarroccio), verticali (sussulto) e rotazionali (rollio), e che trasmette le azioni delle onde a delle aste rigide o dei cavi ancorati al fondale marino mediante cerniere.

Le aste sono collegate a delle zavorre e ad un albero di trasmissione di un generatore elettrico mediante cavi o catene. Il moto rotatorio oscillante delle aste, è utilizzato per mettere in movimento l’albero di trasmissione del generatore di energia elettrica.




L’obiettivo principale dell'invenzione è quello di proporre il perfezionamento del dispositivo descritto nel brevetto IT 1413116, per la conversione dell’energia delle onde del mare in energia elettrica, mediante un miglioramento nello schema di collegamento dei cavi al galleggiante e della posizione della trasmissione del generatore. Lo schema di collegamento al galleggiante con una nuova posizione del generatore è in grado di aumentare il rollio del galleggiante (movimento rotatorio attorno al suo baricentro) rispetto al movimento di sussulto (verticale) e scarroccio (orizzontale), migliorando nel complesso l’efficienza di estrazione di energia complessiva del dispositivo.

La posizione dell’albero di trasmissione e del generatore è migliore da un punto di vista economico per tre motivi. Il primo è che si riduce il numero dei sistemi di trasmissione meccanica e di generatori che a parità di potenza estratta consentono una riduzione dei costi di realizzazione e di manutenzione del dispositivo. Il secondo è che si riducono le sollecitazioni nella struttura, che non sono più di tipo flettente ma di tipo assiale, in particolare di trazione, il che consente di utilizzare delle aste più economiche, o di sostituirle con cavi o funi, che costano molto meno delle aste. Il terzo è che è possibile ottenere delle velocità di rotazione dell’albero di trasmissione del generatore maggiori di quelle ottenibili con trasmissione e generatore posto alle cerniere; ciò consente di realizzare un più semplice, economico ed efficiente moltiplicatore di giri, necessario per un collegamento diretto ad un generatore elettrico.

Un altro obiettivo è che lo stesso dispositivo abbia un punto di equilibrio stabile, e che le oscillazioni rotazionali orizzontali o verticali, rispetto allo stesso punto di equilibrio, permettano di azionare un generatore di energia elettrica. Un altro obiettivo ancora è che lo stesso dispositivo possa essere installato in corrispondenza di fondali poco profondi oppure in corrispondenza di fondali molto profondi.

Un ulteriore obiettivo è che lo stesso dispositivo possa essere parte di un sistema modulare che permetta di produrre una quantità di energia proporzionale alla superficie di mare utilizzata, oppure proporzionale al numero di moduli installati.

Un ulteriore obiettivo ancora è che lo stesso dispositivo possa auto-orientarsi, senza l’ausilio di altri dispositivi accessori, quando cambia la direzione prevalente delle onde del mare.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda italiana IT 10 2015 000041327 e la domanda internazionale PCT/EP2016/068591, ed entrambe hanno ottenuto un parere pienamente favorevole al rilascio dei rispettivi brevetti.

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Sistema chirurgico e relativo procedimento per il by-pass
fra segmenti vascolari non funzionalmente contigui.


22 agosto 2017 - L'invenzione riguarda essenzialmente un sistema chirurgico che comprende un catetere a palloncino con ago, dei fili guida ed uno stent vascolare opportunamente sagomato. Il sistema permette di realizzare, per via esclusivamente endovascolare, un by-pass fra segmenti vascolari che sono non funzionalmente contigui. In questo modo è possibile far superare al sangue un'ostruzione che si sia verificata a livello dei vasi sanguigni.




Com'è noto, il by-pass aorto-coronarico è da sempre considerato una soluzione per il trattamento di una malattia coronarica trivasale (ovvero con coinvolgimento di tutti e tre i rami coronarici) severa e moderata. Questo nonostante negli ultimi anni la tecnologia degli stent, ed in particolare degli stent medicati, abbia aumentato sensibilmente la sicurezza e l'efficacia di questi dispositivi nel trattamento della malattia aterosclerotica coronarica. A questo proposito, anche i più recenti studi clinici di confronto fra le due metodiche di rivascolarizzazione nei pazienti trivasali hanno evidenziato come il by-pass aorto-coronarico sia significativamente vantaggioso, sia in termini di riduzione della mortalità, che di riduzione del rischio di infarto, già a cinque anni di distanza dal trattamento, vantaggio che continua comunque ad aumentare con il passare del tempo.

E' ampiamente dimostrato che il vantaggio significativo della chirurgia tradizionale, rispetto alle metodiche endovascolari, derivi principalmente dall'utilizzo dell'arteria mammaria interna (IMA) come condotto di scelta per la rivascolarizzazione dell'arteria discendente anteriore (LAD). In effetti la IMA ha un ridotto rischio di occlusione e di aterosclerosi, rimanendo pervia nella maggior parte dei pazienti, anche a distanza di molti anni, rispetto ai graft venosi (SVG). Questo assicura quindi un buon flusso di sangue ossigenato nel territorio di distribuzione dell'arteria discendente anteriore (LAD) con discrete pressioni di perfusione, anche in presenza di malattia severa del vaso ricevente. E' di comune osservazione che per livelli simili, anche molto gravi, di burden aterosclerotico, i livelli di riserva coronarica siano notevolmente superiori se è presente un graft arterioso in mammaria interna.

Recentemente, uno studio mediante TAC coronarica dei rapporti anatomici fra strutture vascolari toraciche ha permesso di mettere in evidenza l'estrema vicinanza della mammaria interna (LIMA) con l'arteria discendente anteriore (DA). Esiste in effetti in tutti i pazienti studiati un punto del torace in cui le due arterie si incrociano essendo separate solo da alcuni millimetri di tessuto sieroso. Inoltre è ben nota, fin dall'inizio del secolo scorso, la presenza di by-pass naturali fra la IMA e le coronarie attraverso il ramo pericardiofrenico. La presenza di queste anastomosi è stata in effetti il razionale della legatura chirurgica della IMA prima dell'avvento del by-pass aorto-coronarico. Recentemente uno studio ha messo in evidenza che, nella maggior parte dei pazienti, è possibile reclutare collaterali funzionanti fra la IMA sinistra (LIMA) e la LAD e fra la IMA destra (RIMA) e la coronaria destra (Cdx).

La metodologia proposta, e supportata dalla presente invenzione, è quella della confezione di un by-pass fra la LIMA e la LAD e fra la RIMA e la Cdx con tecnica interamente endoscopica, sfruttando gli stretti rapporti anatomici e funzionali fra le due strutture vascolari. La stessa tecnica può essere adottata per la creazione di by-pass anche in altri segmenti vascolari.

Questa nuova tecnica endovascolare permette di poter rivascolarizzare con l’arteria mammaria interna anche soggetti ad oggi esclusi dall’intervento tradizionale, oltre che aprire nuove possibilità alla chirurgia endovascolare. Questo riduce le complicanze post-operatorie e non richiede la sedazione profonda e l’intubazione oro-tracheale del paziente. Permette inoltre un recupero quasi immediato dall’intervento, senza necessità di monitorare il paziente in una terapia intensiva post-operatoria.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda di Brevetto Europeo alla quale è stato assegnato il numero EP 17425073.

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Ottenuto brevetto europeo: Endoprotesi per l'esclusione vascolare totale del fegato.


11 luglio 2017 - L'invenzione riguarda un dispositivo ad uso medico che è costituito da una endoprotesi transfemorale o trans-safena temporanea per l'esclusione vascolare totale del fegato.
Questo dispositivo risulta particolarmente adatto per un utilizzo negli interventi chirurgici più critici a carico del parenchima epatico: epatectomie maggiori con sospetta infiltrazione venosa sovraepatico-cavale e nei traumi epatici con lesioni vascolari maggiori.



Infatti, l'endoprotesi costituisce un bypass interno temporaneo endovenoso che permette di mantenere inalterato il ritorno del flusso ematico cavale al cuore, e permette allo stesso tempo, unita alla manovra di Pringle, l'esclusione vascolare totale del parenchima epatico.

Il fegato riceve sangue in ingresso dalla vena porta e dall'arteria epatica, e lo restituisce filtrato al sistema cavale tramite le tre vene sovraepatiche. L'esclusione vascolare del fegato, secondo l'invenzione, consiste nel blocco del flusso di sangue in ingresso al fegato, attraverso la chiusura con clamp o tourniquet del peduncolo epatico (arteria epatica, coledoco e vena porta: manovra di Pringle), con il simultaneo blocco in uscita, in modo tale che il sangue non possa refluire dalla vena cava inferiore verso le vene sovraepatiche.

Per eseguire il blocco in ingresso si ricorre quindi alla manovra di Pringle, già nota nelle attuali tecniche chirurgiche, mentre per eseguire il blocco in uscita si interviene direttamente sulla stessa vena cava, dall'interno, chiudendo i condotti di deflusso (vene sovraepatiche). Questa chiusura avviene installando un'endoprotesi, che è inserita dalla vena femorale o safena e poi fatta scorrere all'interno della vena cava inferiore, raggiungendo quindi con la parte distale il tratto cavale retro e sovraepatico, bloccando dunque con le pareti laterali i fori di immissione dalle vene sovraepatiche alla vena cava.

L'endoprotesi ha una parte principale di forma cilindrica che si estende longitudinalmente. La parte che è posizionata in corrispondenza del tratto distale di una guida interna, una volta spinta nella vena cava, libera una lamina autoespansibile spiraliforme, così da aderire stabilmente alla parete interna della vena cava. L'autoespansione mantiene uno spazio necessario, endocavitario, così da permettere il passaggio del flusso sanguigno venoso al proprio interno, in modo tale da mantenere inalterato il ritorno venoso al cuore.

Lo Studio Zizzari ha preparato e depositato la domanda di brevetto ed ha ottenuto definitivamente il Brevetto Europeo EP 2851015.

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Il modello d'utilità: quando l'innovazione è semplice ma utile.






17 marzo 2016 - Una penna elettronica per riportare la propria firma direttamente sul tablet, uno stendipanni per poter inserire i panni senza l'uso di mollette, un elemento pensile che si aggancia ad una guida scorrevole sul soffitto degli appartamenti, sono tutte innovazioni per le quali è stato ottenuto un rispettivo brevetto per modello d'utilità e che riguardano innovazioni semplici ma che conferiscono una particolare comodità di utilizzo.

Il brevetto per modello d'utilità, a differenza di quello per invenzione industriale, ha una durata di dieci anni anzichè venti, ma conferisce le stesse tutele di protezione legale dell'innovazione come per il brevetto per invenzione industriale. Il costo in genere è ridotto, perchè la descrizione è più sintetica, e si arriva direttamente al brevetto senza un esame formale o una ricerca d'anteriorità. In compenso il modello d'utilità può essere esteso all'estero convertendolo in invenzione industriale di fronte all'Ufficio Brevetti Europeo, oppure come modello di design di fronte all'Ufficio per l'Armonizzazione dei Mercati Interni (UAMI).

Lo Studio Zizzari ha seguito la procedura di richiesta ed ottenimento dei suddetti brevetti per modello d'utilità n. IT 0276654, IT 280480 e IT 280890.

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Ottenuti nuovi brevetti nel settore dell'industria petrolifera: tubi compositi flessibili per il trasporto di idrocarburi da/verso navi cisterna petrolifere.




Il brevetto europeo EP 2607767 riguarda essenzialmente un dispositivo che permette la tenuta idraulica nei raccordi dei tubi, e più precisamente nei raccordi per tubi flessibili, e comprende una o più scanalature radiali, ricavate sulla superficie esterna della parte che si va ad inserire nei tubi, il cosiddetto còdolo; tali scanalature costituiscono delle sedi per guarnizioni ad anello, dette O-ring.

Il brevetto italiano IT 0276668 riguarda una nuova tipologia di tubi compositi atti al trasporto di gas liquefatti, ottenuta con l'applicazione a tubi flessibili compositi, preferibilmente Compotec® Cryotec 660, di uno o più strati di materassino a base di aerogel (gel di silice), preferibilmente Cryogel® Z, in modo tale da garantire un efficace isolamento termico durante la fase di trasporto dei gas liquefatti.

Il brevetto italiano IT 0276669 riguarda un sistema in grado di combinare efficacemente la funzione di protezione di tubi e quella di supporto all’inserimento di un mezzo atto al sollevamento degli stessi. In particolare la funzione di protezione è riferita agli stress meccanici indotti durante le operazioni di sollevamento e successivo posizionamento a terra dei suddetti tubi. Nello specifico la funzione di protezione è affidata ad uno o più elementi ad anello che, applicati attorno al diametro esterno del tubo, provvedono a mantenerlo sollevato da terra evitando così il contatto diretto con il terreno.

Il brevetto italiano IT 0281052 riguarda una nuova tipologia di tubi compositi atti al trasporto di sostanze chimiche particolarmente aggressive, ottenuta mediante l'applicazione interna a tubi flessibili compositi, preferibilmente Compotec®, di un cross film laminato costituto da uno o più strati molto sottili di Politetrafluoroetilene (sigla PTFE) puro, tra loro sovrapposti e incrociati. In particolare la presente innovazione trova il suo campo di applicazione nell'industria chimica e petrolchimica, nei settori dei servizi e dei trasporti i quali si trovano quotidianamente ad affrontare differenti problematiche legate al trasporto di fluidi con proprietà altamente corrosive, e nel settore marino/navale in generale dove può essere impiegato in contesti sia onshore che offshore e per operazioni sia ship to ship che ship to shore di trasporto e/o travaso di fluidi e sostanze chimiche.

Lo Studio Zizzari ha seguito tutte le fasi di preparazione, deposito ed esame delle suddette domande, fino all'ottenimento dei rispettivi brevetti italiani ed europei.

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Ottenuto brevetto in Europa, negli Stati Uniti e in Sud Africa
per dispositivo di generazione di energia dalle onde del mare.



        

5 ottobre 2015 - L'invenzione riguarda un dispositivo di conversione dell’energia meccanica delle onde del mare in energia elettrica, che comprende un galleggiante che segue il livello delle onde del mare, e che trasmette il suo spostamento a delle aste rigide ancorate al fondale marino.



Il moto oscillante delle aste rigide, rispetto ad un perno di riferimento, è utilizzato per mettere in moto gli ingranaggi di un generatore di energia elettrica, oppure per spingere in pressione un fluido all’interno di un circuito idraulico, in grado a sua volta di mettere in moto gli ingranaggi di un generatore di energia elettrica posizionato a distanza, per esempio sulla terraferma.

Lo Studio Zizzari ha seguito la procedura di richiesta ed ottenimento del brevetto in Europa, negli Stati Uniti e nella Repubblica del Sud Africa.

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(segue)

 

 






Domande frequenti sui brevetti (1)

Domande frequenti sui brevetti (2)

Per sottoporre un nuovo quesito:

 



Unusually Excellent

di John Hamm





Founders at Work.

di Jessica Livingston





The Pleasure of
Finding Things Out.


di Richard P. Feynman





Creativity Inc.

di Ed Catmull





IDEA MAKERS

Personal perspective on the lives and ideas of some notable people.


di Stephen Wolfram




Making Ideas Happen.

di Scott Belsky





THE IDEA HUNTER

How to find the best ideas
and make them happen


di Andy Boynton e Bill Fischer





NIKOLA TESLA

Imagination and the man that
invented the 20th century


di Sean Patrick





THE CREATIVE HABIT

Learn it and use it for life


di Twyla Tharp





THE INNOVATOR'S DNA

Mastering the five skills of disruptive innovators.

di Jeff Dyer et al.





Originals: How Non-Conformists Move the World.

di Adam Grant





La Geografia del Genio

di Eric Weiner







Inventors at Work

di Brett Stern





 











 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 















Ufficio Brevetti Europeo



(domande Brevetto Europeo)

EPO: coordinate bancarie










World Intellectual Property Organization


(domande internazionali PCT)

WIPO: coordinate bancarie














 

 



Villa Olgiata

 

 

 

 

 

 

 
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